Cultura Icone pop

La teoria di un universo a forma di ciambella. VIDEO

In ricordo di un genio assoluto

La morte di un genio come Steven Hawking ci ha lasciati tutti un po’ così. E’ la classica sensazione che si ha quando una persona famosa che chiaramente non conosci, non hai mai visto e nemmeno hai mai incontrato neanche per sbaglio, muore. Se poi questa persona è anche una delle menti geniali del nostro secolo, un astrofisico che ha enunciato teorie ancora tutte da dimostrare, la sensazione di perdita è ancora più devastante. Steven Hawking non è stato solo un uomo di scienza: è stato un’icona pop. Tutti lo conoscevano, anche solo per sentito dire, anche solo per aver visto il suo corpo martoriato su una carrozzina. Prima di lui, Albert Einstein era stato un’icona, con le su linguacce e i suoi capelli arruffati.

Ma nell’era di internet e della televisione, le apparizioni e i tributi a questa mente eccelsa si sono sprecati. In questa sede ne ricordiamo soltanto due perché, a parere di chi scrive, più rappresentativi: un episodio dei Simpson e un’apparizione in carne ed ossa nella serie “The big bang theory”. La puntata dei Simpson è stata da antologia. In quell’episodio, la città di Springfield, per tutta una serie di motivazioni, viene governata da una élite di intellettuali formata dal preside Skinner, l’uomo fumetti, Lisa Simpson, il dottor Hibbert e il dottor Frink. All’inizio, questa squadra formata dalle migliori menti della città sembra soddisfare le aspettative ma ben presto, invece, iniziano a commettere errori talmente sciocchi da rasentare l’idiozia, comportandosi peggio del loro predecessore, il sindaco Quimby.

E qui, interviene Steven Hawking, con una apparizione tipicamente simpsoniana: pelle gialla, parlantina spigliata e la sua immancabile sedia a rotelle. Alla fine, Homer Simpson propone a tutti di andare a prendere una birra e qui, Hawking dice: “La tua teoria di un universo a forma di ciambella è interessante. Forse te la rubo”. Ecco, l’idea di un universo a forma di ciambella, forse resta una delle teorie meno conosciute dello scienziato, ma chissa?  Altra apparizione, stavolta in carne ed ossa, da antologia, è quella fatta nella sit-com “The big bang theory”.

Sheldon Cooper, geniale astrofisico e grandissimo ammiratore di Hawking, riesce a consegnare allo scienziato un suo saggio sul bosone di Higgs. Hawking, però, fa notare a Sheldon un errore di calcolo nel suo saggio. Sheldon sviene, per la vergona, di aver consegnato un errore al grane Hawking.
Se c’è una cosa che quest’uomo ci ha insegnato e ci ha lasciato, al di la delle sue teorie, non è tanto il fatto di aver lottato contro una malattia così devastante: è il fatto di essersi battuto, come un poeta guerriero, contro qualcosa più grande di lui e di aver dimostrato al mondo che è possibile realizzare le proprie aspirazioni. Contro tutti. Contro tutto.