Cronaca Etna

La Croce abusiva sull'Etna, piantata forse dall'Opus Dei

La Prelatura della Santa Croce e Opus Dei

Etna - Una Croce collocata sull'Etna, in modo abusivo, senza alcuna autorizzazione. Il manufatto in ferro di circa tre metri è stato piantato su una roccia del Vulcano a circa 2.600 metri di quota sul versante sud. Il luogo è poco distante dalla stazione d’arrivo della funivia, ai piedi del monte Escrivà, e forse non è un caso.

L’idea sarebbe venuta ad alcuni esponenti catanesi dell’Opus Dei, le stesse forze che in passato spinsero per intitolare il cono creatosi durante l’eruzione del 2001 al fondatore della nota prelatura personale, appunto Josemaría Escrivá de Balaguer. Quasi vent'anni dopo, dunque, sul monte “adottato” dall'Opus Dei, come confermano dalla sede di Catania senza però aggiungere altri dettagli, si vorrebbe collocare tale croce.

Dal Parco dell’Etna, invece, si spiega che nessuna richiesta d’autorizzazione sarebbe stata inoltrata all'ente attualmente guidato dal commissario Gabriele Ragusa. Sembrerebbe che anche al Comune di Nicolosi nulla sia pervenuto, ma sono in corso delle verifiche.

A questo punto, ulteriore inevitabile domanda: com'è possibile che in luogo frequentato giornalmente da migliaia di persone, area protetta nonché patrimonio Unesco, si possa preparare in maniera indisturbata la collocazione di un monumento che, al netto del suo significato specifico, comunque incide su un paesaggio così unico come quello di Etna sud?

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