Attualità Dessert

Gelo di fichi d’india, ricetta siciliana

Un dolce budino

La tradizione di preparare il gelo, simile al budino ma di diversa consistenza, è molto in diffuso in Sicilia. Accanto al classico gel di limone, di cannella e a quello di mandorla, è tradizione preparare anche il gelo con i fichi d’india, soprattutto a fine estate. Nel periodo in cui la loro maturazione è al culmine e le piante ne sono stracariche. Un delicato dessert, tipicamente siciliano, che sa di fine estate. A maggio le pale dei fichi d’India, in Sicilia, si riempiono di piccoli frutti fioriti. E’ la prima fioritura che darà frutti maturi fra il mese di luglio e di agosto.

Ma, per un antica tradizione, per avere i frutti maturi anche da ottobre a dicembre, si procede, fra maggio e giugno, alla “scozzolatura” dei fichi d’India. Cioè, i piccoli frutti si fanno cadere, in modo da sollecitare la pianta ad una seconda fioritura.

I fichi d’India di questa seconda fioritura prendono il nome di “bastardoni” e sono più grossi e saporiti rispetto a quelli della prima fioritura.

Un piatto di fichi d’India già pronti e spellati, è la prima cosa che le famiglie siciliane offrono agli ospiti che vengono dal Nord, in questo periodo. Questo frutto, nelle regioni continentali viene associato all'immagine della Sicilia. Il fico d’India è un frutto ricco di zuccheri (18% nel succo) e rinfrescante.

Ci sono tre aree in Sicilia dove la coltura del fico d’India è più sviluppata. La zona dell’Etna, situata sul versante interno del vulcano (Biancavilla, Adrano, Belpasso, Bronte). La seconda zona è quella di Santa Margherita del Belice e i territori limitrofi, in particolare nel comune di Menfi; l’ultima si trova al confine tra le province di Catania, Enna e Ragusa, a San Cono, un piccolo comune non lontano dal celebre centro archeologico di Piazza Armerina. Oltre che per il consumo fresco, il fico d’India è usato anche per confezionare i gelati, i succhi, il liquore (il classico rosolio) e persino per fare le frittelle con le bucce.

Ultimamente uno chef sciclitano ha anche inventato una granita ottenuta con pale di fichi d’india al posto del frutto. Infine con la polpa del frutto si preparano, oltre alla classica granita, anche la mostarda e il delizioso dolce al cucchiaio, ottimo a fine pasto come dessert o come spuntino, il gelo di fichi d’india. Di solito il gelo si prepara con i “bastardoni”. Potete scegliere di utilizzare i frutti tutti dello stesso colore o di utilizzarli misti o di unire nella ricetta dei fiori di gelsomino o della cannella.

La preparazione non è difficile ma richiede diverse fasi. La più “camurriusa”, antipatica, è la parte in cui si deve pulire il fico d’india e liberarlo dalle buccia, evitando le spine.

Ingredienti per il gelo di fichi d’india

gr. 500 di succo di fichi d’india (vi serviranno circa 14 frutti privi di buccia);

gr. 250 di acqua;

gr. 60 di zucchero;

g. 60 di amido di mais;

granella di pistacchio per decorare.

Preparazione del gelo di fichi d’india

Passate i fichi d’india col passa-pomodoro o con il mixer in modo da ottenerne il succo. Successivamente passateli al setaccio al fine di togliere i semini.

Unite al succo dei fichi d’india, l’acqua, l’amido, lo zucchero mescolando bene ed evitando che si formino grumi. Mettere sul fuoco a fiamma dolce e sempre mescolando portare ad ebollizione. Ai primi bollori, abbassate la fiamma e continuate a mescolare per qualche altro minuto fino a che il composto non comincerà ad addensarsi. Spegnete e lasciate raffreddare per qualche minuto. Versate la crema così ottenuta nelle formine e riponete in frigo.

Si raccomanda di servire il gelo freddo e magari decorato con della granella di pistacchio o cosparso di teneri fiori di gelsomino.

Per una spiegazione meglio dettagliata o le ricette degli altri geli consultate qui https://blog.giallozafferano.it/fantasiaincucina/ricetta-gelo-di-fichi-dindia/