Benessere Alcune regole da seguire

Dieta: quando può definirsi equilibrata?

Grassi, carboidrati, sale

Il nostro organismo ha bisogno dell'apporto quotidiano di nutrienti essenziali e di tutti i gruppi alimentari per rimanere in salute. Senza questi nutrienti essenziali che ci derivano da proteine, carboidrati, grassi, fibre, sali minerali, vitamine, l'organismo umano non può svolgere le sue funzioni. Bisognerebbe quindi mangiare di tutto un po' perché in tal modo vi sono più possibilità di comprendere tutti gli alimenti fondamentali che fanno parte della piramide alimentare. Ma se intendiamo arrivare ad un equilibrio alimentare, ciò significa che non tutti gli alimenti vanno consumati nella stessa misura.

Dieta equilibrata: come seguirla
Tre sono i fondamenti su cui poggia una dieta equilibrata: colazione, pranzo e cena. Eliminare uno di questi tre pilastri non ci aiuterà di certo a perdere peso o a ritrovare il benessere psicofisico. Inoltre non vanno sacrificati i grassi, l'importante è non assumerne in eccesso. Sono poi da preferire quelli insaturi e polinsaturi. Facciamo un esempio molto semplice: nei condimenti va privilegiato l'olio extravergine di oliva ingrediente principe della dieta mediterranea, al burro. Lo stesso discorso si può fare per i carboidrati che finiscono spesso nel mirino perchè accusati di fare ingrassare. In realtà tutto dipende dalle quantità, per cui se consumati con moderazione possono rientrare a pieno nell'ambito di una dieta equilibrata. Ciò che si sceglie di mangiare fa parte quindi del proprio stile di vita.

Con dieta equilibrata non facciamo quindi riferimento al sacrificio e alla rinuncia, ma alla messa in opera di una serie di comportamenti alimentari virtuosi che possono aiutarci a rimanere in salute. In tale ottica potrà sembrare superfluo ricordarlo, ma l'acqua è un elemento fondamentale. Basti pensare che d'estate o nel caso di sforzi prolungati ad esempio per l'attività fisisca, l'organismo, a causa della sudorazione intensa, va incontro alla perdita di sali minerali importanti che devono essere reintegrati proprio mediante l'apporto idrico. Come ben sa chi è solito praticare una qualche attività sportiva, bisogna imparare a bere prima che sentiamo lo stimolo della sete, perché la sua presenza può significare uno stato di disidratazione già in atto. In questo senso è da preferire l'acqua naturale minerale meglio non gassata oppure succhi di frutta senza zuccheri, spremute e latte. Gli sportivi possono facilmente reperire bevande per la reintegrazione idrica e saline che non vanno sostituite ma alternate all'acqua.

E' poi importante ridurre l'uso del sale. Siamo così abituati ad utilizzarlo da non conoscere i sapori del cibo al naturale. Per diminuirne l'uso basta mettere in pratica qualche semplice accorgimento: ad esempio per insaporire l'insalata possiamo utilizzare delle spezie oppure aggiungervi dei cibi che le diano sapore, quali un po' di formaggio magari tagliato a cubetti e della frutta fresca. Da evitare invece i superalcolici e le bevande gassate, da assumere con moderazione invece tè e caffè.


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