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Quelli che non tolgono la mascherina (e fanno bene)

Per tanti è diventata come il casco e la cintura di sicurezza

Quelli che non tolgono la mascherina (e fanno bene)

 Ragusa - Nonostante l’afa asfissiante e i dati dei contagi ancora in calo, c’è chi  ha deciso di non abbassare né la guardia né la mascherina. Sarà la paura della variante Delta, sarà un condizionamento psicologico tramutatosi in automatismo, sarà che qualcuno non si è ancora fatto il vaccino. Forse ci sarà perfino chi pensa che tutto sommato gli dona, e si diverte a fare pendant col vestito. Fatto sta che non manca chi indossa la mascherina, anche se si trova all’aperto e a distanza dagli altri, nonostante da lunedì la legge consenta di liberarsene. Li vediamo in giro, pure con l’Ffp2, e in qualche caso fanno riflettere chi se l’è tolta: avrò fatto bene a non mettermela lungo il corso? dovrei essere anch’io così prudente? sono “fissati” o coscienziosi? Insomma, i “mascherati” stanno facendo sorgere qualche dubbio e qualche angoscia agli “smascherati”.

Va detto che da molto prima del Coronavirus in numerosi paesi del mondo, e in particolare proprio in quelli asiatici, indossare la mascherina era un’abitudine consolidata per gli altissimi livelli di inquinamento atmosferico di città e metropoli. Le polveri sottili sono responsabili di tumori e malattie respiratorie e cardiovascolari, e anche in molte città del Nord Italia come Milano e Torino - dove più alta è la concentrazione - non era così raro imbattersi, prima del Covid, in stranieri che la indossassero in centro o sui mezzi pubblici. Le particelle di Pm10 e Pm2.5 sono "killer invisibili" che ogni anno soltanto in Italia causano circa 66 mila morti premature. E’ una barriera contro lo smog, ma anche contro i pollini per i soggetti asmatici e allergici.

Abbiamo appena avuto un esempio della sua efficacia nell’abbattimento dell’influenza, lo scorso inverno. Ci sono inoltre anche altri virus e batteri trasmissibili per via aerea e responsabili di malattie ancor più gravi come la meningite, la parotite, la tubercolosi e vari tipi di polmonite. Anche a queste patologie la mascherina rende la vita molto più difficile. I vantaggi per la salute sono indubbi, come indubbio è che un dispositivo che copra la nostra bocca sia in sé contro natura. Se nelle prossime settimane i positivi proseguiranno a scendere, è probabile che di mascherine per le strade ne vedremo sempre meno, ma di sicuro per molti cittadini resterà un presidio da portare sempre con se, da infilare nel borsello con i fazzoletti o la bottiglietta d’acqua.


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