Attualità Covid 2021

E la chiamano estate: sembra peggio dell’anno scorso, ma è veramente così?

Allarmi su contagi, varianti, ricoveri: quanto sono fondati e quanto sono mediatici

Allarmi su contagi, varianti, ricoveri: quanto sono fondati e quanto sono mediatici

 Ragusa - Nel giro di due settimane, se il trend dovesse restare invariato, in Italia potremmo contare dai 20mila ai 32mila contagi quotidiani anche in Italia, seguendo a ruota il Regno Unito. Possibile che l’estate 2021sembri peggiore di quella dell’anno scorso, quando da fine maggio a metà agosto contammo solo qualche centinaio di positivi in più al giorno? Eppure queste sono le previsioni del matematico del Cnr Giovanni Sebastiani, e non solo le sue. Certo oggi siamo arrivati al periodo clou delle vacanze dopo un bagno di contatti sconosciuto nel 2020. Di lockdown duri e puri, come allora, non ne abbiamo più fatti e già da giugno,tra zona bianca ed Europei, è ricominciata la movida.

I vaccinati dovrebbero essere coperti e non rischiare nulla, ma la circolazione diffusa del Covid non è comunque un buon segnale in chiave varianti: ogni passaggio da individuo a individuo è un'occasione per il virus di mutare. Aumentano anche i ricoveri, sebbene attualmente si registri circa “il 50% di ricoveri e terapie intensive in meno” delle precedenti tre ondate, a parità di casi. La capacità dei sieri di prevenire l’infezione sembra molto inferiore a quella di non farla degenerare in complicazioni gravi, tuttavia secondo l’Istituto superiore di sanità il ciclo vaccinale completo ha un’efficacia dell’88% nell’evitare il contagio, del 95 nel ridurre l’ospedalizzazione, del 97 l’intubazione e del 96 il rischio di morte. Percentuali che con dose singola si attestano rispettivamente a 70, 81, 89 e 80%.

La Sicilia è arrivata in pochi giorni al 5% di occupazione delle rianimazioni e al 7,5% dei posti letto ordinari: la metà di quanto basterebbe a tornare in zona gialla, a fronte di una media italiana che ancora resiste attorno al 2-3%. E' un po' tutto il centrosud, dove si concentra la maggior parte degli spostamenti turistici, a farne le spese in corsia: anche Calabria, Campania, Basilicata, Sardegna e Lazio superano il tasso nazionale. Questa è la situazione attuale, matematica, scevra da allarmismi ingiustificati. Non sembra suggerire, da sola, di prolungare l’uso delle mascherine e introdurre il green pass nei luoghi affollati anche all’aperto? 


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