Attualità Lo spreco

Ispica, mascherine-mutanda: l’Istituto Curcio ne ha le scatole piene

Scomode e, per qualcuno, anche puzzolenti: nelle scuole ne avanzano a pacchi

Ispica, mascherine-mutanda: l’Istituto Curcio ne ha le scatole piene

 Ispica - Scuole piene di scatoloni di mascherine ancora sigillati, perché studenti e personale scolastico non le hanno mai usate: troppo scomode e hanno pure un cattivo odore. Forse perché stanno lì da un anno: sono quelle della prim’ora, le cosiddette “mascherina-mutanda” distribuite negli istituti prima che il mercato iniziasse a produrne di più comode, per tutte le tasche, e soprattutto adatte ad essere indossate dai giovani per molto tempo. Quelle invece son strette al punto da soffocare, difficili da portare per chi ha i capelli lunghi, senza gli elastici ma con due fasce da infilare dalla testa.

Ma ormai i contratti con le aziende sono stati ormai firmati (dall’allora commissario all’emergenza Covid, Domenico Arcuri) e hanno continuato ad arrivarne. E a finire in magazzini, sottoscala e locali inutilizzati. Del resto, se non vanno bene per loro, non si capisce perché debbano andar bene alla Caritas o altri enti benefici a cui alcuni dirigenti vorrebbero donarle, come se i loro poveri assistiti non fossero già sfortunati e si potessero trattare come cittadini di serie B a cui rifilare gli scarti. Almeno Maurizio Franzò, preside dell’istituto superiore Gaetano Curcio di Ispica, è riuscito a bloccarne l’invio di altri.

“C’è un indirizzo mail della struttura commissariale che funziona - conferma a Huffpost - a cui chiedere di stoppare l’invio di mascherine o richiederle quando ve ne sia bisogno, e per ora non le stiamo più ricevendo”. Non sarà certo l’unico della provincia di Ragusa ad aver dovuto affrontare il problema. Ora, dopo mesi di lamentele, lo stallo pare essersi sbloccato: “Abbiamo ricevuto la circolare che indica dove trasmettere eventuali dispositivi in esubero e ben venga perché ne abbiamo ancora una bella scorta”. Al momento, sulla piattaforma del Cdm, l’aggiornamento dati sulla distribuzione delle mascherine risulta sospeso. Resta lo spreco e, presumibilmente, un bel carico di rifiuti da smaltire: le mascherine-mutanda nelle scuole sono centinaia di migliaia, se non milioni in tutta Italia.


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