Attualità Covid

Sicilia bianca a metà, 138 comuni verso la zona rossa

Oltre un terzo dei piccoli centri non raggiunge ancora il 70% di residenti vaccinati

La mappa YouTrend delle somministrazioni: in chiaro le regioni tra il 60 e il 70% di dosi iniettate, nel colore più scuro oltre l’80%

 Ragusa - In tutto nell’Isola sono ancora 138 su 391 i comuni che non arrivano al 70% di immunizzati e che da venerdì 15 ottobre - teoricamente - rischiano la zona rossa in base al piano di contenimento del virus predisposto dalla Regione, anche se - praticamente - sarà molto difficile pretendere restrizioni da oltre un terzo dei comuni di un’Isola tutta bianca da giorni, e che da oggi si prepara col resto del Paese ad aumentare al 100% la capienza nei luoghi di cultura (musei, cinema, teatri) e al 75% all’aperto e al 60% al chiuso quella di eventi sportivi e discoteche.

I maggiori ritardi sui tempi della campagna si segnalano nelle province di Siracusa, Catania e soprattutto Messina dove capoluogo e decine di comuni sono sotto il 70% di residenti immunizzati. Ieri un medico messinese che fingeva di iniettare vaccini (e non è il primo caso in Italia) è stato sospeso e denunciato, Resta da appurare se il professionista abbia agito con la complicità dei falsi vaccinati, visto che certi se ne inventano una al giorno pur di non sottoporsi al siero senza rinunciare al green pass.

Ma sono comunque centinaia i colleghi sospesi in tutta la Sicilia - l’ultimo “no vax” proprio oggi a Ragusa - nonostante per loro l’obbligo vaccinale sia scattato da mesi. Solo nello Stretto sono saliti a 60 - 40 medici e 20 infermieri - i sanitari lasciati a casa senza paga. Non è chiaro se a Messina abbiano influito le recenti notizie di alcuni decessi sospetti, sia nel personale ospedaliero che nella cittadinanza, fatto sta che la “caccia” agli infrattori adesso è stata estesa anche alle strutture private, non gestite direttamente dal servizio pubblico. 


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