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Omicron 5 in Sicilia: 50mila reinfettati, a ottobre nuovo booster per tutti

Per l’Iss la cifra è addirittura “sottostimata", in autunno la nuova campagna vaccinale per le varianti Covid

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 Ragusa - Persone dai 20 a 50 anni, soprattutto donne, operatori sanitari, no vax e chi ha già avuto il Covid da più di 7 mesi: sono le categorie di siciliani che si stanno reinfettando dopo una prima guarigione. L'Istituto superiore di sanità registra quasi il 4% di ricontagiati in 8 mesi, da settembre a maggio: almeno 50mila sull’Isola su 1,2 milioni di casi italiani; ma il dato siciliano è largamente sottostimato per il cronico “ritardo di notifica, dovuto a difficoltà tecnico organizzative e forte pressione sui servizi sanitari” scrive l’Iss.

C’è anche una buona percentuale di positivi che esegue il tampone fai-da-te a casa, e non lo dice al medico di base. In Sicilia sono stati inoltre ufficializzati i primi 5 casi di Omicron 5 su altrettanti palermitani 50enni, di cui nessuno grave ma comunque ricoverati al Cervello e al Policlinico. I sintomi sono sempre febbre alta, tosse, dolori articolari e debolezza. La presenza BA5 imporrebbe screening negli aeroporti e in generale una maggiore quantità di tamponi eseguiti, per monitorarla e sequenziarla.

Per gli scienziati, infatti, l'ultima arrivata della famiglia di varianti del Coronavirus sarebbe più contagiosa e aggressiva dei precedenti lignaggi. Potrebbe essere uno dei fattori responsabili del boom di reinfezioni, insieme all’annullamento di ogni misura anti contagio. L’unica protezione dei vaccini che resiste contro le emergenti sotto-mutazioni è quella dalle forme severe della malattia e quindi dal ricovero ospedaliero, ma comunque ci si infetta e in chi sviluppa effetti gravi (in gran parte persone con obesità, diabete ed età avanzata) gli strascichi post guarigione, pur salvandosi, sembrano peggiorare.

"La Sicilia rispetto al resto del Paese sconta l'inferiore copertura vaccinale - dice Luigi Galvano, presidente regionale della Federazione dei medici di medicina generale -, è penultima con quasi l'11% degli abitanti che non ha eseguito nemmeno la prima somministrazione”. Secondo gli esperti, per mettere in sicurezza il prossimo inverno, a ottobre bisognerà eseguire tutti un richiamo vaccinale, come per l’anti-influenzale: è in arrivo il nuovo vaccino Pfizer specifico per Omicron e le sue varianti. Non sarà facile farlo capire ai siciliani, visto anche il flop della quarta dose: finora l'ha fatta meno del 5% dei fragili a cui è raccomandata. 


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