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Sicilia, tasso di decesso +11% nel 2021, oltre la media nazionale

Mortalità e vaccini, due curve direttamente proporzionali

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 Ragusa - Se la matematica non è un'opinione, quasi tutte le regioni con meno vaccinati - tra cui Sicilia e Calabria - sono anche quelle in cui la mortalità nel 2021 è salita di più rispetto alla normalità pre pandemica. Anche l’anno scorso il virus è stato devastante, uccidendo quasi 60mila persone contro le 74mila del 2020, ma il dato non è uniforme: la Sicilia è infatti in quella manciata di territori che contano un numero di decessi non Covid «anomali», superiori alla media storica.

Se non fosse stato per il virus, gran parte del Paese avrebbe raggiunto un tasso di decesso più basso del solito. Analizzando l’anagrafe Istat, nel 2021 in Italia la mortalità è salita dell’8,7% rispetto a prima dell’epidemia e la media è trainata da quelle aree a più alta densità di no vax, nell’ordine: provincia di Bolzano +13,1%; Sicilia +11,2%; Calabria +10,8%; Marche +10,7%; e Campania +10,4%.

Va detto che anche la Sardegna e, clamorosamente, la Puglia registrano una mortalità in eccesso più alta della norma, pur avendo buoni livelli di vaccinazione. Ogni paziente la sua storia sanitaria individuale che rende ardue certe elaborazioni, ma confrontando le cifre è stimabile che almeno 500 italiani morti di Covid, l’anno scorso, si sarebbero salvati se la campagna vaccinale avesse ingranato ovunque.


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