Benessere Problemi sotto l'ombrellone

Carote e abbronzatura, sarà vero?

Le carote aiutano nell’abbronzatura? No, ma se ne mangi troppe possono far colorare di arancio la pelle per un accumulo di betacarotene nell’epidermide

https://www.ragusanews.com/immagini_articoli/10-08-2023/carote-e-abbronzatura-sara-vero-500.jpg Carote e abbronzatura, sarà vero?


L’abbronzatura è una risposta difensiva del corpo, che si innesca esponendosi al sole. Le cellule dello strato più profondo dell’epidermide iniziano a produrre melanina, un pigmento scuro, che passando alle cellule più superficiali, va a formare uno strato protettivo contro i raggi ultravioletti donando al nostro incarnato una colorazione più scura. Vediamo se le carote, o qualsiasi altro alimento, possono avere un ruolo in questo meccanismo.

Le reazioni chimiche necessarie alla produzione di melanina hanno come conseguenza l’aumento della quota di radicali liberi, molecole molto reattive che accelerano l’invecchiamento della pelle. Per contrastare questo, le carote si dimostrano un valido alleato. Esse, infatti, al pari di altri frutti e ortaggi come peperone rosso, mango, melone, albicocche, zucca e cachi, ma anche verdure a foglia verde come bietole e spinaci, sono fonte di betacarotene, pigmento di colore arancione della famiglia dei carotenoidi, un potente antiossidante, in grado di legare e inattivare i radicali liberi. Anche se il betacarotene non ha alcun legame con la melanina e con l’abbronzatura, può effettivamente conferire colorazione lievemente giallo/arancio della pelle, dal momento che se consumato in eccesso si deposita in essa. Ma questa condizione, che è reversibile, dipende dalla quantità di alimenti ricchi di carotenoidi consumata, che dovrebbe essere in quantità altissima. 

Il betacarotene contenuto nelle carote è un precursore della vitamina A, fondamentale per la nostra vista e per contrastare la cecità notturna. La vitamina A è anche utile per lo sviluppo delle ossa e per il loro rafforzamento nel tempo, per la crescita dei denti e per il buon funzionamento del sistema immunitario. Le carote in generale sono composte per il 90% da acqua, forniscono un buon apporto di vitamina C e vitamine del gruppo B, di sali minerali, soprattutto potassio e fosforo, di polifenoli, di antiossidanti e di zuccheri semplici. Sono inoltre un alimento ottimale per soddisfare le esigenze degli atleti, sia prima che dopo esercizio fisico, poiché il potassio contenuto in particolare contribuisce al recupero dell’organismo. 

Sebbene sia diffusa la credenza che consumare carote nel periodo estivo ci faccia abbronzare di più e meglio, questo non corrisponde alla realtà: non esiste alcun alimento in grado di promuovere l’abbronzatura, carote comprese. Ad ogni modo, consumare carote o altri alimenti di stagione ricchi di betacarotene durante le lunghe giornate del periodo della “tintarella”, sebbene non aumenti l’abbronzatura, non può che essere utile per proteggere la nostra pelle, mantenendola liscia, morbida e sana e per promuovere il benessere del nostro organismo su più fronti. Un accorgimento però: è sempre necessario proteggersi dai raggi ultravioletti del sole con una crema solare di media-elevata protezione.


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