Cultura Vittoria

Rock economy, Placido Salamone suona con Celentano

Sullo stesso palco all’Arena di Verona

Vittoria - Vederli così, lontani dalle luci del palcoscenico sono semplicemente e soprattutto Francesco e Placido. Due ragazzi di Vittoria, due ex studenti, Francesco al Mazzini, e Placido all'Istituto agrario, che mettendoci testa e cuore, anima e cervello, sono riusciti a realizzare un sogno fatto di note, ritmi e suoni. Che è la loro musica. E che musica!
Spiando dalla bacheca di Francesco Cafiso e trovandoci dentro la foto che lo immortalano nella newyorkese Grande Mela insieme al mitico Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, dove hanno duettato insieme al Terminal 5, si pensa subito che la semplicità è dei grandi.
A vederli così sorridenti, con una immensa gioia di vivere la magica "avventura" americana, ci vengono in mente le parole "cult" di Francesco Cafiso. Quelle che non si stanca mai di ripetere ad ogni intervista, ad ogni dichiarazione, pubblica e privata che sia. L'ex enfante prodige ci ricorda, infatti, continuamente non solo di amare visceralmente il jazz, di esserne follemente innamorato, ma soprattutto di amare il jazz gustandolo e assaporandolo insieme ai suoi amici musicisti.
E con l'amico Jovanotti è stato lo stesso feeling, è stata la stessa magia, lo stesso divertimento come accade con Dino Rubino, con Giovanni Mazzarino, come con il grande suo primo "mentore" e scopritore, il grandissimo Winton Marsalis, con cui fece notte e poi alba continuando a suonare sino allo sfinimento, dopo averlo fatto all'Einsenhower Theatre in occasione dell'Obama Day.
Stessa energia e stessa "semplicità" dei grandi per Placido Salomone che si definisce "il kitarraio" anche se suona e risuona al fianco di un colosso come Adriano Celentano. All'Arena di Verona scorci di inquadrature video ci restituivano il ragazzo di Vittoria, la sua grinta e la sua passione. Ed è certo che Placido non perderà la testa. Come non è accaduto sul palcoscenico del Teatro Ariston di Sanremo, quando si è sentito dire dal suo maestro Fio Zanotti: "Manca un chitarrista al Festival di Sanremo, ci vai tu e suonerai per Celentano".
Da rimanerci senza fiato per la gioia e per l'emozione. Eppure, per Placido non era la prima volta che con la sua "kitarra" accompagnava un "big" della musica vantando, infatti, eccellenti collaborazioni con interpreti del calibro di Amii Stewart, di Ornella Vanoni, con un cantautore raffinato come Fabio Concato, e lo stesso Francesco Cafiso e l'amica Cassandra Raffaele. Ed è ancora lei, Cassandra, come la prima volta, all'Ariston a fare scattare sulla rete il tam tam della notizia della presenza di Placido, allora a Sanremo e adesso a Verona.
Vola Placido e vola in alto ma non si dimentica della sua città. "Vivo in un posto fantastico, me lo dicono tutti gli artisti con cui collaboro e che in tutti questi anni ho conosciuto. Ed è vero. La Sicilia è mitica. Ha un respiro umano straordinario" aveva detto annunciando a marzo l'apertura dello studio di registrazione Ibleart Studio Recording realizzato in collaborazione con il suo amico pianista Vincenzo Fontes.
"Grazie ai miei contatti - commentava il kitarraio nella serata di inaugurazione - cercherò di portare i big della canzone italiana e anche internazionale. Tutti in fondo desiderano fuggire dai ritmi nevrotici imposti dalle metropoli".

La Sicilia

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