Benessere Superalimenti

Cocco in gravidanza: proprietà e benefici per la mamma e il bambino

I valori nutrizionali del cocco

Cocco in gravidanza: proprietà e benefici per la mamma e il bambino

Essere in stato interessante è un evento di grandissima gioia per la maggior parte delle future madri, insomma un momento nella vita di una persona, capace di generare una vasta gamma di emozioni, tra cui – com’è giusto che sia – anche un po’ di preoccupazione. Ci sono, in effetti, diversi aspetti a cui dover dare un peso maggiore durante il corso di una gravidanza e, soprattutto in un momento così delicato come questo, capire cosa sia meglio per voi e per il vostro bambino è dunque un fattore di massima importanza, a partire dalla giusta alimentazione che possa giovare alla salute di entrambi. In molte, infatti, si domandano spesso quale sia il giusto regime alimentare da seguire durante la gestazione e, naturalmente, se il consumo di alcuni cibi sia considerato “meglio” di altri. Ovviamente la lista sarebbe praticamente infinita, per cui oggi abbiamo deciso di concentrarci su un alimento in particolare, ossia la noce di cocco.
Tutti quanti conosciamo questo celeberrimo frutto, fedele compagno delle nostre stagioni estive, rinfrescante ed energizzante, perfetto per una calda giornata d’agosto. Quello che forse tutti non sanno, però, è che in caso di gravidanza può risultare davvero molto utile alle madri, quindi, non perdiamo altro tempo ed esploriamone insieme le proprietà ed i benefici.

Valori nutrizionali del cocco e proprietà nutrizionali
Partiamo innanzitutto dai valori nutrizionali del cocco: ecco, potremmo dire che quest’ultimo non si trova esattamente tra i frutti meno calorici, infatti, per 100 grammi abbiamo oltre 350 kcal, troviamo 33 grammi di grassi, 15 grammi di carboidrati, 3,3, grammi di proteine. In realtà, però, è bene precisare che si tratta di calorie che fanno bene, insomma nutrienti, come quelle che, ad esempio, possiamo trovare nell’olio extravergine d’oliva, nell’avocado, nelle banane e via discorrendo. Basta, come al solito, fare un po’ di attenzione alle dosi e a non esagerare troppo.
Oltre a questo, la noce di cocco è ricca di potassio e, come già visto, di lipidi. Non contiene moltissime vitamine, però compensa con la presenza di altri minerali importanti quali il calcio, il ferro, lo zinco ed il fosforo. Si presta a diversi usi, esiste infatti anche l’acqua di cocco, ricavata dai frutti maturi, con proprietà dissetanti, lassative e rigeneranti. Abbiamo anche l’olio di cocco, che si ottiene essiccando la polpa del frutto, ricco di grassi saturi a media catena ed acidi insaturi.

Fa bene bere il cocco in gravidanza?
Durante la gravidanza, il cocco è una specie di super-alimento. Esso contiene acido laurico, ossia la stessa sostanza presente nel latte materno che non solo aiuta lo sviluppo del feto, ma aumenta anche la produzione del latte e limita determinati fastidi tipici della gravidanza, ma di tutti questi benefici ne discuteremo nel prossimo paragrafo. Unico appunto da dover fare è che, in caso di gravidanza, è sempre meglio preferire la noce di cocco solo se è di stagione. Bisogna far particolare attenzione a come viene lavato, in modo da eliminare qualsiasi pericolo di contrarre infezioni pericolose come la toxoplasmosi, che in gravidanza è pericolosissima.

I benefici del cocco in gravidanza
Il bambino prende il suo nutrimento da quello che la madre consuma. Fortunatamente il cocco un alimento molto versatile, quindi non sarà difficile da incorporare in ogni tipo di regime alimentare, così da poterne apprezzare i benefici. Ne abbiamo riportati alcuni qui di seguito:
• Innanzitutto, il cocco fresco ha un’altissima percentuale d’acqua, ed è infatti tra quegli alimenti considerati diuretici. Mangiarne in maniera moderata, aiuterà a prevenire delle infezioni al tratto urinario e la nausea mattutina.
• Le donne in stato interessante, spesso si lamentano di avere i piedi gonfi: anche per questo fastidio, mangiare cocco può essere il rimedio naturale che fa al caso vostro.
• Il cocco fresco – così come anche l’acqua di cocco - aiuta a ridurre i sintomi di affaticamento, tramite un’immediata idratazione e grazie alla eccellente dose di sali minerali e vitamine già citate qualche paragrafo in su.
• Mangiare cocco fresco di stagione, inoltre, aiuta la produzione del latte materno e non solo, ne aumenta i livelli di acido caprico e acido laurico, il che porta ad un miglioramento del sistema immunitario del bambino.
• Riuscire ad avere un ciclo di sonno stabile durante il terzo semestre di gravidanza, poi, è un problema col quale molte donne incinte spesso riscontrano qualche difficoltà. Questo è in parte dovuto agli ormoni, ma è anche una conseguenza dell’aumento del peso corporeo, che rende difficile dormire in specifiche posizioni per troppo a lungo. Entrambe le cause portano ad accusare disturbi del sonno, che a loro volta generano uno stato di fatica generale che infine lede al benessere generale della madre. In alternativa a soluzioni mediche, si pensa che il cocco, in combinazione con semi di papavero e burro chiarificato possa aiutare a regolare il ciclo di sonno.
• Il cocco è, come già detto, ricco di ferro, esso infatti aiuta le donne incinta a prevenire l’anemia.
• La sua composizione ricca di fibre, inoltre, favorisce il transito intestinale, aiutando a combattere il bruciore di stomaco e la stipsi – tant’è che spesso lo si usa anche come lassativo – tutti e due disturbi piuttosto frequenti nelle future madri, in modo da influire positivamente sull’apparato digerente.
• Il cocco, tra l’altro, è utile persino per tenere a bada il colesterolo LDL – anche conosciuto come il colesterolo “cattivo”, al contrario di quello buono, ossia l’HDL.

Mangiare il cocco durante il primo trimestre
Il primo trimestre è un periodo di cruciale importanza, sia per la madre che per il feto, dato che i maggiori cambiamenti e sviluppi di quest’ultimo avvengono in questo lasso di tempo. Il bambino, durante i primi tre mesi è infatti molto vulnerabile a danni causati da medicinali, bevande alcoliche ecc. siccome il cocco ha ottime quantità di fibre, calcio e vitamine, è un modo più che sicuro di conferire maggiore sicurezza a questo delicato momento
Linee guida per mangiare il cocco durante la gravidanza
• È consigliabile di mangiare il cocco o bere acqua di cocco a prima mattina e a stomaco vuoto, in modo che le proprietà contenute nel cocco possano velocizzare il vostro metabolismo e aiutarvi anche a mantenere la forma fisica.
• È meglio se viene consumato non appena tagliato, in modo che la carica di nutrienti presenti nel cocco non venga dispersa nel corso della giornata.
• Quando comprate il cocco, non scegliete mai quello che ha delle crepe, anzi, prendetene uno che sia relativamente pesante da portare: più è pesante, più acqua ci sarà, il che implica una qualità di cocco migliore.
• Consigliamo di bere acqua di cocco frequentemente per evitare disidratazione, ottenere più energia e combattere disturbi allo stomaco ed eventuali infezioni.

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1603719568-3-triumph.gif

Alternative al cocco da mangiare in gravidanza
Certo, ormai abbiamo appurato che il cocco in gravidanza giova sia all’organismo della madre che a quello nascituro, ma può essere gustato in diversi modi, tra i quali troviamo anche l’acqua di cocco oppure il latte di cocco, bevanda poco calorica che ha gli stessi benefici di una noce di cocco intera. Tra i due è da preferire soprattutto la prima alternativa, ossia l’acqua di cocco, liquido naturalmente contenuto nelle noci di cocco appena colte: anch’essa è super idratante, contiene vitamine, fibre e minerali, ed è utilissima per l’intestino e per favorirne il giusto funzionamento. Per le donne in dolce attesa l’acqua di cocco è molto indicata, perché è utile contro l’ipertensione, mantiene attivo il sistema immunitario e reca benefici al sistema nervoso. Esistono, però, diversi miti sull’acqua di cocco a cui non dare troppo adito, come ad esempio quello che secondo alcuni, bevendo acqua di cocco durante la gravidanza il bambino nascerà con più capelli rispetto alla norma. In realtà non esistono prove scientifiche evidenti che indichino che il consumo di questa bevanda possa influenzare la qualità del capello del nascituro, si tratta più di un fattore che ha a che fare con l’ambito genetico. Un altro mito da sfatare è quello in cui si afferma che una donna incinta possa ottenere tutti i nutrienti di cui necessita anche solo bevendo acqua di cocco. Già così si capisce che si tratta di una castroneria, in quanto sul pianeta terra non esiste nessun tipo di alimento o bevanda che contenga tutti i nutrienti necessari ad una persona per vivere. Sicuramente il cocco possiede molte caratteristiche positive, con tutte le vitamine ed i minerali di cui possiamo beneficiare, ma non da solo non è abbastanza, bisogna associarlo ad una dieta corretta ed equilibrata.
Anche il suddetto latte di cocco non è un’alternativa da scartare, va solo posta maggiore accortezza. È importante, infatti, accertarsi del fatto che il latte sia pastorizzato.
Un’ulteriore possibilità è quella di consumare almeno due cucchiai di olio di cocco al giorno, sottoforma di frullato o burro. Questo è ricco di proprietà antivirali e aiuta a prevenire malanni come la classica influenza stagionale e i raffreddori. Usato come cosmetico, inoltre, è particolarmente indicato per le smagliature, in quanto rende la pelle più elastica e meno incline a sformarsi durante il periodo di gestazione. 


© Riproduzione riservata