Lettere in redazione Vittoria

Il tunisino morto a Vittoria e i braccianti in strada di notte

Riceviamo e pubblichiamo

Il tunisino morto a Vittoria e i braccianti in strada di notte

Vittoria - Spettabile redazione di Ragusanews,
sono un vostro lettore A. L. di 39 anni, camionista della provincia ragusana. Con questa lettera, che spero pubblicherete, vorrei mettere un accento sulla follia che si riscontra sulle nostre strade e non solo. Stamani 29 /10 /2020 verso le 06:45 percorrevo la SS115 sul territorio di Vittoria, ad un certo punto in lontananza vedo una deviazione da parte della Polizia Stradale, mi avvicino sempre di più, e niente non si passa, si era appena consumato l’ ennesimo incidente. Solo qualche ora dopo apprendo dal vostro articolo che e stato investito un uomo. Premetto che ogni giorno faccio questa strada per dirigermi in provincia di Caltanissetta e passo sulla zona dell’ incidente sempre verso le ore 03:30 /04:00, e voglio sottolineare che di persone al buio, senza segnalazioni luminose, in bici o senza, sulla strada, ce ne sono a decine e ogni giorno rischiano di morire e di sicuro mettono nei guai qualche povero padre di famiglia che rischia l’omicidio stradale. Tutto questo penso sia folle.

Possibile che non vi sia nessuno a controllare e riprendere queste persone affinché venga salvata qualche vita umana evitando di spargere sangue sulle nostre strade? Ed evitare di rovinare persone che anch’esse si dirigono a lavoro e sono ignare di trovarsi all’improvviso un uomo in bici al buio? Da camionista, da essere umano, mi rivolgo a voi sperando che venga presa in considerazione questa mia lettera non solo da altri lettori ma anche dalle istituzioni per poter intervenire su queste disgrazie che fanno scorrere sangue sulle nostre strade. Vi porgo i miei più cordiali saluti esprimendo il mio cordoglio ai parenti delle vittime stradali. 


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