Attualità Morti di sete

Sicilia a secco, l’acqua abbandona la terra

Clima e incuria prosciugano l’Isola, eppure l’acqua e i soldi ci sono

https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/16-06-2021/sicilia-a-secco-l-acqua-abbandona-la-terra-500.jpg Clima e incuria prosciugano l’Isola, eppure l’acqua e i soldi ci sono

 Ragusa - Pozzillo, l’invaso più grande di Sicilia, quest’estate potrebbe fornire agli agricoltori meno della metà dell’acqua di cui avranno bisogno per irrigare i campi di arance, mandarini e ulivi della provincia di Enna: "Il Consorzio ha bisogno, per fornire l'acqua per l'irrigazione, di 55 milioni di metri cubi di acqua. Da Pozzillo, quest'anno, potremo prenderne al massimo 21 milioni di metri cubi" denunciano a Fanpage gi imprenditori ortofrutticoli -. Un anno di lavoro che rischia di andare sprecato”.

Abbiamo già affrontato il problema della desertificazione dell’Isola, e in particolare del siracusano all’agrigentino, provocato non solo dai cambiamenti climatici ma anche dall’incuria dell’uomo: la pulizia del fondo dei torrenti che finiscono nei laghi artificiali non si fa da 30 anni. Le condotte colabrodo che portano l’acqua ai campi non si rifanno da 40. Dopo il caso del lago Sciaguana, ridotto a un deserto di zolle, e le alte temperature in arrivo, la questione è diventata impellente: come si fa a rilanciare l’economia post Covid in queste condizioni, mancando la materia prima per ogni forma vivente, l’acqua? L'acqua c'è, se non la si disperde. E ci sono pure i finanziamenti per queste grandi opere, ma le decine di milioni del Fondo sviluppo e coesione non arriveranno mai senza progetti cantierabili, come per la diga Pietrarossa o quella di Bolo, la cui ideazione risale addirittura al 1969.


© Riproduzione riservata