Economia Colture energetiche

Pannelli solari al posto dei campi: pagano fino a 30mila euro l’ettaro

Corsa alla vendita prima di toccare il limite regionale di 1/3 delle coltivazioni da convertire in impianti fotovoltaici

Corsa alla vendita prima di toccare il limite regionale di 1/3 delle coltivazioni da convertire in impianti fotovoltaici

 Ragusa - Via aranci, limoni, ulivi e mandorli: i terreni dell'entroterra siciliano potrebbero diventare nei prossimi anni degli enormi campi di pannelli fotovoltaici. Sempre più contadini, davanti a prezzi da capogiro, vendono o affittano le loro terre. I progetti presentati - 209 in tutto tra il 2019 e il 2021, di cui l’85% nell'ultimo anno e mezzo - interessano le campagne dell'Ennese, le valli e gli altopiani delle terre del Verga, tra Vizzini, Mineo e Militello. Ma anche Centuripe, Assoro, Castel di Iudica, Ciminna. Pure Noto e Canicattini (foto), a qualche decina di chilometri dal barocco Unesco, starebbero per trasformarsi in campi di specchi, ampliando le strutture già installate.

In tutto parliamo di un'area di 14.600 ettari complessivi, pari a 23mila campi da calcio. Secondo quanto rivela una recente inchiesta di Repubblica, sono già centinaia i contratti di affitto con diritto di acquisto: “Si va dai 1.500 ai 3 mila euro di affitto ad ettaro all'anno - scrive il quotidiano -, con acquisto in caso di via libera da parte della Regione all'installazione dei panelli solari che può arrivare anche a 30mila all'ettaro”. Tanto? No, se si pensa che l’introito per le multinazionali avrebbe due zeri in più. Grazie alla presenza sole, per questo business la terra siciliana vale molto più che nel resto d’Italia e quindi potrebbe scatenarsi presto una corsa all’affitto o alla vendita: quali aree agricole saranno prescelte, in attesa di arrivare al limite regionale di un terzo da destinare all’energia solare?


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