Auto e motori Torino

Torino, chiude la Maserati di Grugliasco

Gli operai: «Eravamo 2 mila, siamo rimasti in sette»

https://www.ragusanews.com/immagini_articoli/23-12-2023/torino-chiude-la-maserati-di-grugliasco-500.jpg Torino, chiude la Maserati di Grugliasco


Torino - «Nei tempi d’oro qui lavoravano 2 mila persone mentre oggi, per l’ultimo giorno, siamo rimasti in sette. Fa male veder chiudere per sempre un gioiellino del genere. Ricordo ancora quando venivano gli sceicchi in elicottero, dal Kuwait, mentre ora siamo in mezzo al deserto. Non era solo un luogo di lavoro, ci consideravamo una famiglia». C’era una volta quello che doveva essere il Polo del Lusso, che avrebbe rimesso al centro della cartina dell’auto mondiale la città di Torino, grazie alla fabbrica di Grugliasco, un tempo complesso produttivo della storica carrozzeria Bertone, destinata al mega rilancio di Maserati. Un sogno coltivato da Sergio Marchionne, e che ieri ha visto il tramonto definitivo. La fine di un’epoca. 

Il sito del Tridente è stato messo in vendita dal Gruppo Stellantis sul portale Immobiliare.it (poi rimosso), tra un «moderno monolocale» e un «appartamento signorile», nella speranza che qualcuno si faccia avanti. E nel frattempo ieri si è registrato l’ultimo turno, terminato alle 16. Sette gli operai che sono usciti dallo stabilimento di via Maserati, lasciandosi per sempre alle spalle il passato e l’impianto di assemblaggio da 115 mila metri quadrati dedicato all’Avvocato Giovanni Agnelli. Facce buie, passo lento, poca voglia di parlare. Ma solo con l’idea fissa in testa di ritrovarsi, se non tutti, almeno in molti, per un’ultima cena, a gennaio, per riabbracciarsi e ricordare i bei tempi andati. 

Se nel 2017 si producevano 55 mila vetture, nel 2023 secondo Fim Cisl si è arrivati a malapena a 8 mila.


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