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Dieta Montignac: un metodo a basso indice glicemico

La dieta Montignac dice che il metodo migliore per dimagrire consiste nello scegliere gli alimenti in base all'indice glicemico

Dieta Montignac: una dieta a basso indice glicemico

La dieta Montignac si differenzia dalle altre diete per dimagrire perché non si basa sul conteggio calorico degli alimenti bensì sull'indice glicemico degli stessi. La dieta Montignac è stata ideata dal dietologo francese Michel Montignac che è riuscito a perdere 15 chili in 3 mesi. Quindi a metà degli anni 80' ha deciso di pubblicare dei libri in cui ha spiegato come l'indice glicemico possa avere degli effetti interessanti sulla perdita di peso. Si deve proprio a lui l'introduzione dell'importanza dell'indice glicemico nella dieta. In sostanza per Montignac il metodo migliore per dimagrire consiste nello scegliere gli alimenti in base all'indice glicemico. Sul sito ufficiale della dieta Montignac si legge che il metodo Montignac è adatto a tutti coloro che intendono perdere peso in maniera o efficace e duraturo, per ridurre i fattori di rischio cardio-vascolare, e prevenire la comparsa del diabete. Sempre sul sito ufficiale si può leggere che la dieta Montignac più che una dieta vera e propria è un metodo in quanto è una modalità alimentare non restrittiva e perfettamente equilibrata. Consiste principalmente nel modificare le proprie abitudini alimentari.
Insomma non è da ritenersi solo una dieta per dimagrire rapidamente ma va intesa come un metodo per riscoprire uno stile di vita sano ed equilibrato.

Dieta Montignac: come funziona
Questa dieta a basso indice glicemico permette di perdere tra i 4 e i 5 chili al mese. Si suggerisce di fare sempre 3 pasti regolari seguendo orari fissi. La dieta Montignac si articola in due fasi. La prima è la fase vera e propria di dimagrimento che dura non più di due mesi. Gli alimenti si scelgono sulla base dell'indice glicemico che non deve essere superiore al 35% di glucosio. La seconda fase riguarda invece la stabilizzazione e non è circoscritta da un limite di tempo determinato. In questa seconda fase gli indici glicemici degli alimenti possono arrivare anche fino al 50% di glucosio.
Nella prima fase si mira quindi non solo a perdere peso ma anche a riequilibrare la funzione insulinica del pancreas. In questa prima fase in particolare non vanno mai saltati i pasti, la colazione sarà glucidica-proteica ovvero con alimenti dall'indice glicemico basso più alimenti proteici oppure proteica-lipidica ovvero con alimenti a base di proteine ad esempio salumi uova e glucidi con indice glicemico basso. Andrà eliminato completamente lo zucchero e le bevande che contengono la caffeina quindi non solo il caffè, mentre andrà limitato il consumo di bevande alcoliche.
Nella seconda fase per mantenere il peso ottenuto si consumano alimenti con indice glicemico uguale o inferiore a 50. A colazione si dovranno privilegiare alimenti glucidici e proteici, il pane andrà eliminato durante i pasti principali ma è ammesso quello integrale. Vi possono essere delle piccole eccezioni che si bilanciano riducendo l'indice glicemico nei giorni successivi.

Ma qual è il fondamento del metodo Montignac?
Il nostro menù nutrizionale quotidiano si compone di alimenti che contengono proteine, grassi e i zuccheri. Questi ultimi chiamati anche glicidi portano a un aumento della glicemia nel sangue, per bilanciare questo aumento e quindi riportare la glicemia entro valori normali il pancreas produce l'insulina che ha come scopo proprio quello di abbassare il tasso della glicemia. Sarebbe proprio l'insulina secondo Montignac ad essere responsabile dell'aumento di peso. Gli alimenti a più elevato livello glicemico sono quelli che contengono gli amidi. In particolare nella dieta Montignac sono esclusi tutti gli alimenti che possiedono un valore che supera del 50% l'indice glicemico. L'indice glicemico deriva anche dalla composizione, ad esempio la pasta integrale ha un indice glicemico inferiore rispetto ad altri tipi di pasta e dalla cottura, ad esempio le carote che crude hanno un valore glicemico di 35 se cotte arrivano fino a 85. Pertanto per fare esempi pratici, nella dieta Montignac sono esclusi del tutto pane bianco zucchero e bevande alcoliche, quasi del tutto pasta riso patate e in generale i carboidrati. La dieta si basa soprattutto sugli alimenti a basso indice glicemico quali carne, formaggi, pesce, verdure spinaci, zucchine, cavoli legumi, yogurt magro e cioccolato fondente.

Dieta Montignac: tabella e menu tipo della seconda fase
Primo Giorno

Colazione: frittata con spinaci, prosciutto crudo formaggio caprino
Pranzo: petto di pollo accompagnato da insalata, yogurt magro
Merenda: una mela.
Cena: pasta con capperi e olive, del formaggio fresco, fragole o lamponi

Secondo giorno
Colazione: latte scremato, fiocchi d'avena e pesche
Pranzo: melanzane e fagiolini lenticchie con basilico, filetto di vitello, una fettina d formaggio, fichi freschi
Merenda: un pugno di mandorle
Cena: formaggio caprino e rucola, petto di pollo, yogurt al naturale con qualche fragola o lampone

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Dieta Montiignac vantaggi e controindicazioni
Gli esperti lo ritengono un regime alimentare consigliato a chi soffre di diabete perché prevede alimenti a basso indice glicemico che quindi non comportano un aumento della glicemia. Se seguita con costanza può effettivamente portare alla perdita di peso. Tuttavia come le diete che prevedono quale cibi principali quelli proteici, può portare a un affaticamento dei reni che devono smaltire le tossine presenti nel sangue. E' controindicata per gli sportivi, soprattutto la prima fase, che devono seguire una alimentazione sana ed equilibrata, per le donne incinte in quanto potrebbe comportare delle carenze nutrizionali.


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