Cultura Modica

Palazzo De Leva a Modica diventa sito culturale aperto al pubblico

Grazie alla mostra sull'Opera dei Pupi "Donne, eroine e dame all’Opera dei Pupi. I cento anni della Marionettistica dei Fratelli Napoli di Catania"



Modica - Grazie a una mostra per la prima volta nella storia palazzo De Leva a Modica diventa sito culturale fruibile per la prima volta per un lungo periodo. E’ in corso dal 29 aprile e chiude il 22 ottobre 2023 la mostra “Donne, eroine e dame all’Opera dei Pupi. I cento anni della Marionettistica dei Fratelli Napoli di Catania” a palazzo De Leva, che per l’occasione è aperto e visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20. All’interno del suggestivo cortile d’ingresso del palazzo si può ammirare lo splendido Portale De Leva, un elegante esempio dello stile gotico-chiaramontano che si affermò in Sicilia nel XIV secolo, che ad oggi rappresenta una delle più antiche e significative tra le persistenze monumentali gotiche di Modica.

La famiglia De Leva

La famiglia De Leva (casato Calcerando De Leyva), di origini spagnole, si insediò a Modica nella prima metà del Cinquecento assumendo nel corso dei secoli ruoli di rilievo nella vita amministrativa, economica e politica della città.

Il rappresentante più noto è certamente Antonio De Leva (vissuto fra il 1480 ed il 1536) Conte di Monza e principe di Ascoli. La nipote, Marianna de Leyva, è la famosa Monaca ricordata dal Manzoni con il nome di Gertrude. 

Lo stemma della famiglia, oggi visibile nel cortile di Palazzo De Leva, presenta una torre aperta circondata da tredici stelle, diventate quattordici a causa di una modifica arbitraria dello scalpellino che lo realizzò, mentre sulla facciata campeggia invece uno stemma "a quattro”, dove in basso, tre leoni passanti, rimandano allo stemma della Famiglia Reale inglese con cui i De Leyva erano imparentati.

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All’interno del suggestivo cortile d’ingresso si può ammirare lo splendido Portale De Leva, un elegante esempio dello stile gotico-chiaramontano che si affermò in Sicilia nel XIV secolo, che ad oggi rappresenta una delle più antiche e significative tra le persistenze monumentali gotiche di Modica. Un grande arco scolpito a tre ordini, caratterizzati dalle peculiari decorazioni geometriche a zig zag e a foglie di acanto a completare la fitta trama di ricchi arabeschi.

Era con molta probabilità la porta d'ingresso di una chiesetta dedicata ai Santi Filippo e Giacomo che, sopravvissuta al terremoto del 1693, sarebbe poi divenuta cappella privata della famiglia De Leva e incorporata nel loro Palazzo settecentesco.

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Dopo la cappella settecentesca si accede ad un ambiente di raccordo che conduce ai vani di servizio ("i bassi") parzialmente scavati nel banco roccioso. Qui vi sono due ambienti, utilizzati come scuderie, che presentano al soffitto lo stemma di famiglia e lungo le pareti i resti di finestre e di strutture trecentesche. 

Segue una grande sala, in origine era un orto aperto, che nel ‘700 venne chiuso per farne un granaio e pavimentato in pietra asfaltica.

La mostra sull'Opera dei Pupi 

I suggestivi ambienti di Palazzo De Leva, destinati ad ospitare eventi culturali e mostre temporanee, oggi accolgono la mostra Donne, eroine e dame all’Opera dei Pupi. I cento anni della Marionettistica dei Fratelli Napoli di Catania, a cura di Alessandro Napoli fino al 22 ottobre 2023. Sikarte, associazione culturale siciliana, organizzatrice della mostra, si è proposta di celebrare a partire dal 2021 i cento anni della Marionettistica dei Fratelli Napoli con un programma di mostre itineranti in Sicilia.

La donna dell'Opera dei Pupi 

La mostra riserva un’attenzione particolare al ruolo delle donne nella tradizione catanese dell’Opera dei Pupi. Donne come personaggi delle storie rappresentate nel repertorio dei Fratelli Napoli, e quindi figure esemplari di regine, principesse ed eroine armate. Ma anche donne che prendono parte attiva nella produzione e messinscena degli spettacoli, e quindi parlatrici e costumiste. Particolare attenzione è, infatti, dedicata a Italia Chiesa Napoli, venuta a mancare nel 2018, grande interprete dei personaggi femminili delle storie dei pupi e instancabile compagna di vita e d’arte di Natale Napoli, scenografo e cartellonista, col quale si assunse la responsabilità del mantenimento della tradizione dell’Opira a Catania.


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