Economia Immobiliare

Case, ok il prezzo è giusto: Santa Croce 1.125 euro/m², Ragusa 799

Nell’anno del Covid il valore medio degli immobili è sceso del -2,4% nella provincia iblea: costi e percentuali, comune per comune

Nell’anno del Covid il valore medio degli immobili è sceso del -2,4% nella provincia iblea: costi e percentuali, comune per comune

 Ragusa - Nonostante il Coronavirus, o forse grazie al virus chi lo sa, i prezzi delle case in vendita in Italia sono aumentati del 2,3% negli ultimi 12 mesi, per la prima volta dopo 7 anni di ribassi, attestandosi a una media di 1.744 euro al metro quadrato. La Liguria è la regione più cara (2.458 euro/m²), trascinata da Savona (3.084 euro/m²); Calabria e Molise invece le più economiche (900 euro/m²), affondate rispettivamente da Isernia (-7,2%) e Crotone (-6,5%). E’ la fotografia scattata dall’ultimo indice dei prezzi elaborato da Idealista. Può darsi anche che l’aumento del valore sia corrispondente a quello necessità di liquidi in molti proprietari, sebbene lo stato di necessità di solito agisca al contrario, spingendo verso il ribasso dell’offerta. La crescita complessiva nazionale è quindi tutt’altro che uniforme e anzi trainata solo dal Nord dove la Lombardia, in particolare, segna un aumento del +9%, trainata a sua volta da Milano (+20%).

Al Centro e al Sud la discesa: la Sicilia registra un significativo -2,2% a livello regionale, ma anche sull’Isola il calo non è omogeneo. Ve ne potete rendere conto da soli divertendovi a sfogliare il report dell’agenzia immobiliare suddiviso per regioni, province, comuni e perfino frazioni e aree urbane del Paese: un’ottima piattaforma che riporta anche le variazioni mensili e il grafico dell’evoluzione degli ultimi 5 anni, anche riguardo gli affitti.Negli ultimi 12 mesi, a livello provinciale, il valore le case a Ragusa è sceso del -2,4% attestandosi a 878  euro/m²: più o meno quanto Agrigento, costano meno solo Enna (802) e Caltanissetta (699). Cifre inferiori anche all’ultima delle province calabresi. Palermo (1.179) si conferma la più cara, anche nella classifica dei capoluoghi siciliani (1.268 euro/m²): qui si registra la buona performance di Siracusa (1.020) mentre soltanto Caltanissetta (778) costa meno di Ragusa, quotata 799 euro/m². Il capoluogo nisseno ha perso però nel 2020 solo lo 0,7% rispetto al -3,4 di quello ibleo.

E pensare che a dicembre Ragusa era valutata 743 euro a mq: allora, in tutta Italia, costava meno solo abitare a Biella (710). Per fortuna nell’ultimo mese ha recuperato un 2%, restano comunque oltre mille euro di scarto dalla media nazionale. Pure inoltrandoci nel nostro territorio non mancano le differenze comunali. E’ proprio il capoluogo a tirare giù la media provinciale insieme a Comiso (545 euro/m²) e ad altre cittadine come Acate e Giarratana, non pervenute, o Chiaramonte Gulfi: ha guadagnato il 7,2% rispetto a dicembre ma abitarci costa 706 euro/m². Santa Croce Camerina il comune più “ricco” con 1.125 euro/m², seguita da Pozzallo che resiste a 1.078 nonostante il crollo del -12,4% in un anno. Quindi Scicli (1.053), Ispica (949), Modica (908) e Vittoria (873). In sintesi: la costa è decisamente privilegiata rispetto all’entroterra, altrettanto spettacolare ma meno turistica, e quindi con meno opportunità lavorative.


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