Benessere Micronutrienti

Carenza di vitamine: come riconoscerla

Come prevenire la carenza vitaminica

Carenza di vitamine: come riconoscerla

Potrebbe sembrare paradossale, almeno in Occidente, andare incontro a carenze vitaminiche. Tuttavia nonostante la possibilità di seguire una dieta sana e variegata, più spesso di quanto pensiamo possiamo avere un deficit di vitamine. Ciò accade proprio a causa di alcune abitudini alimentari, ad esempio quando privilegiamo una dieta a base di prodotti industriali come snack ipercalorici, in particolare gli alimenti confezionati pieni di grassi e zuccheri con poca frutta e verdura. Anche l'alcol e il fumo possono incidere sul corretto assorbimento delle vitamine da parte dell'organismo.

Vitamine: cosa sono
Le vitamine appartengono al gruppo dei micronutrienti assieme ai sali minerali e agli acidi grassi. Le vitamine sono idrosolubili se si sciolgono in acqua, ad esempio quelle del gruppo B e C che quindi possono essere eliminate con l'escrezione dei liquidi corporei quali urine, sudore e feci. Le vitamine liposolubili invece hanno caratteristiche simili ai grassi, bisogna evitarne un eccessivo accumulo nel tessuto adiposo. Sono così definite le vitamine dei gruppi A E D e K. Tranne le vitamine che appartengono al gruppo D e K che vengono prodotte dal nostro organismo, le altre possono essere assunte solo tramite gli alimenti.
I sintomi che si manifestano con maggiore frequenza in caso di carenza vitaminica sono piuttosto generici e quindi aspecifici: una sensazione di stanchezza generalizzata, irritabilità e perdita di capelli. Sono questi quindi i primi segnali a cui prestare attenzione.
Quando qualcosa non va il nostro corpo infatti ci invia sempre dei segnali. In particolare vi sono dei sintomi che potrebbero ricondursi a una carenza dei principali gruppi vitaminici quali la vitamina A, C, D, E, B12 e tutte quelle appartenenti al gruppo B. Ovviamente spetta sempre al medico accertarlo.

Carenza di vitamina C
Si tratta di una carenza davvero rara ai nostri giorni. I marinai del 700' soffrivano lo scorbuto, una malattia che è causata proprio da un apporto insufficiente di questa preziosa vitamina. Una carenza può manifestarsi con una maggiore vulnerabilità alle infezioni, ai raffreddori, ferite che si rimarginano con difficoltà, gengivite e affaticamento, fragilità di capelli, unghie e denti, gonfiore e dolore alle articolazioni, problemi di natura digestiva, anemia.

Carenza di vitamina A ed E
Si tratta di carenze piuttosto rare che si correlano perlopiù a patologie intestinali legate al mal-assorbimento dei nutrienti. Una carenza di queste vitamine può portare a un indebolimento del sistema immunitario e quindi a una maggiore suscettibilità alle infezioni, problemi alla tiroide e nei casi più gravi difficoltà della vista e miopatie. Se i decifit di questa vitamina perdurano nel tempo, i soggetti più predisposti potrebbero andare incontro a problemi di natura cardiovascolare.

Carenza di vitamine del gruppo B
Si tratta di vitamine contenute in molti alimenti, per cui un eventuale stato carenziale è piuttosto raro. Tuttavia diete eccessive, ad esempio restrizioni caloriche estreme, alcolismo o alcune patologie gastrointestinali possono aumentare il rischio di carenze. Quando non è presente a sufficienza si manifesta con sintomi quali stanchezza e fragilità degli annessi cutanei, in particolare delle unghie. Altri segni possono riguardare la bocca, in particolare sanguinamenti delle gengive, fissurazioni della lingua o cambiamento di colore possono indicare una carenza di vitamina del gruppo B e anche della vitamina C. Anche i crampi o dolori ai piedi possono significare uno scarso apporto di vitamine del gruppo B perché essendo idrosolubili si eliminano facilmente col sudore oppure una carenza di potassio e magnesio.
Il formicolio a piedi e mani oppure una sensazione di solletico possono significare la mancanza di questa vitamina, in particolare B6 B9 e B12 che si può accompagnare anche ad ansia, irritabilità e depressione a causa delle alterazioni ormonali indotte da una carenza di queste vitamine.

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Carenza di vitamina B12
Si tratta di una vitamina molto importante. Un apporto inadeguato si manifesta con perdita di appetito, stanchezza. Nei casi più gravi può riscontrarsi anche perdita della memoria, difficoltà nel camminare e disturbi nell'umore. La carenza di questa vitamina si correla anche a una anemia caratterizzata da globuli rossi più grandi del normale. Sono maggiormente esposti gli anziani, chi ha l'Helicobacter pylori o patologie che interessano il tratto gastro-intestinale. Anche chi segue diete vegane potrebbe avere dei problemi perché questa vitamina si trova prevalentemente negli alimenti di origine animale.

Carenze vitaminiche: come prevenirla
La carenza di vitamine può prevenirsi seguendo una dieta corretta. In particolare andrebbero consumate frutta e verdura in gran quantità soprattutto fresche e crude, preferendo gli ortaggi biologici a chilometro zero. Va limitata invece l'assunzione di caffè e alcolici che possono diminuirne l'assorbimento. Fare attività fisica all'aria aperta è importante anche perché l'esposizione ai raggi solari ci fornisce il giusto quantitativo di vitamina D. In alcune condizioni quali la gravidanza e l'allattamento o in fase di crescita nel caso dei bambini, si potrebbe assumere un integratore, ma è sempre bene parlarne prima col medico che può darci le indicazioni giuste per far sì che vi sia un adeguato apporto di queste vitamine fondamentali per il nostro organismo.


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