Benessere Frullati

Dieta liquida proteica

Prevede l'assunzione di cibo liquido o semiliquido

Se avete appena subito un intervento chirurgico all'intestino o alla bocca, se state attraversando un periodo di diverticolite, o se state soffrendo di una malattia infiammatoria dell'intestino, il vostro medico o il nutrizionista potrebbero avervi consigliato di seguire una dieta liquida.

Che cos'è una dieta liquida?
La dieta liquida è una tipologia di alimentazione che prevede l'assunzione di cibo liquido o semiliquido – come dice il termine stesso. Può essere dimagrante, ma molti medici la consigliano a volte per un periodo molto limitato, in casi di determinate patologie o interventi chirurgici o, ancora, terapie. Parliamo di dieta liquida per dimagrire, come funziona e menù di esempio. Ci sono diverse tipologie di dieta liquida: alimenti frullati liquefatti, beveroni con base di preparati appositi, dieta liquida con spuntini solidi, dieta liquida tutto il giorno con cena solida. In sostanza, la dieta liquida volta al dimagrimento prevede davvero pochissime calorie, e un’alimentazione perlopiù a base di frutta e ortaggi frullati o centrifugati.

La funzione della dieta liquida è principalmente dimagrante, anche se vari specialisti la utilizzano per ripristinare i parametri metabolici alterati da certe malattie del ricambio (colesterolemia, glicemia, trigliceridemia, pressione sanguigna ecc). Le diete liquide si possono differenziare in due categorie: totalmente liquide e parzialmente solide. Le prime, com'è facilmente intuibile, precludono il consumo di qualsiasi alimento diverso dalle formule previste. La maggior parte delle diete liquide limita l'assunzione degli alimenti a: succhi di frutta, frullati e centrifugati di frutta e/o ortaggi; questi dovrebbero costituire tutti (o quasi) i pasti della giornata (da 3 a 5). Molte diete liquide risultano piuttosto rigide ed estreme; non a caso, talvolta è necessario il ricovero dei soggetti nelle strutture specializzate (ad es Digiuno Terapeutico). Altri tipi di dieta liquida risultano più permissivi e, seppur impegnativi, possono essere gestiti in maniera autonoma.

A cosa serve la dieta liquida proteica?
Parlando di dieta liquida dimagrante, che deve essere protratta non oltre 2-3 giorni, i vantaggi elencati da chi ne parla sono diversi. Non si citano gli effetti o le circostanze di dieta liquida legata alla medicina, come nel caso di terapie, disturbi alimentari o altro. La dieta liquida dimagrante sarebbe, per molte riviste online:
detox, depurativa e disintossicante;
anticellulite;
utile nel dopo feste o al rientro dalle vacanze
.

Cosa mangiare nella dieta liquida proteica?
Per la colazione la scelta migliore sono gli smoothie. Assicuratevi di frullare bene in modo che non rimangano dei pezzi di frutta. Il vostro smoothie dovrebbe essere più liquido che solido, perciò non esitate ad aggiungere più acqua. Ecco qualche esempio:
Frullato al melone
Frullato al tè verde
Frullato ai frutti di bosco
Frullato di fragole e banane.

Menù dieta liquida proteica:
Qui di seguito vi presentiamo un esempio di dieta liquida dimagrante/depurativa:
Colazione: spremuta non zuccherata, tisana a piacere;
Spuntino: frullato di frutta mista non zuccherato;
Pranzo: passato di verdure miste ma meglio se a foglia verde;
Merenda: centrifugato di verdure o frullato di frutta con aggiunta di latte;
Cena: passato di verdure e 120 g di pesce o pollo.

Se mangio solo liquidi avrò sempre fame?
Non necessariamente. Basta pianificare bene i pasti e aggiungere delle fonti proteiche ai vostri smoothie o alle minestre. Ecco qualche idea:
Tofu setoso
Lenticchie, ceci o altri legumi (assicuratevi di non lasciare grumi quando li frullate)
Formaggio tipo quark o fiocchi di latte
Yogurt (meglio se bianco; scegliete lo yogurt greco o skyr se volete più proteine)
Burro di noci e/o di semi
Fate attenzione questo articolo indica delle regole generali riguardo a cosa si intende con dieta o alimentazione liquida. Può accadere che in alcuni casi le cose siano un po’ diverse: dovete sempre seguire le prescrizioni del vostro medico o nutrizionista.


© Riproduzione riservata