Attualità Il compromesso

Covid Sicilia, green pass in cambio della zona bianca: oggi si decide

Prolungato al 29 luglio il lockdown comunale a Riesi, Mazzarino e Piazza Armerina

L’andamento complessivo dei casi totali Covid in provincia di Ragusa

 Ragusa - Il 21 luglio del 2020, i nuovi contagi in Sicilia furono 2 e per tutta la scorsa estate, fino a inizio settembre, si mantennero nel raggio di qualche decina al giorno. A leggere i numeri assoluti dei positivi del bollettino di mercoledì si direbbe che l’epidemia Covid, anziché migliorare, sia peggiorata. Se si vanno a vedere però i posti letto occupati, le rianimazioni restano invariate al 3,1% mentre i ricoveri ordinari sono saliti leggermente al 5,5%. E’ a questi due parametri che dovrà guardare Roma già da domani, nello stabilire la fascia di rischio delle regini, se non vuole che ad agosto degradino ad una ad una dal bianco al giallo.

Se nel monitoraggio del venerdì si continuasse a guardare alle infezioni, l’Isola sarebbe condannata certamente alla zona gialla da lunedì prossimo: il tasso di positività è risalito a un soffio dal 4%, due punti in più della media nazionale. Tre delle 6 zone rosse siciliane - Riesi, Mazzarino e Piazza Armerina - sono già state prolungate ieri sera fino a giovedì 29. Ma stasera il governo approverà finalmente i nuovi parametri che, almeno per il momento, allontaneranno da tutto il Paese lo spettro del declassamento. Si chiude un occhio sui casi per aprirlo sulle ospedalizzazioni, in cambio dell’introduzione del green pass per continuare a godere delle libertà dell’area bianca.

Almeno alcune. E’ su questo che s’è imputata la discussione tra le forze politiche, col centrodestra intenzionato a limitarne al minimo l’applicazione. La misura, in realtà, è studiata apposta per evitare che i ristoratori e gli albergatori - che Salvini e Meloni hanno sempre difeso - siano costretti a richiudere nel bel mezzo delle vacanze. Del resto ormai quasi 30 milioni di italiani hanno ricevuto almeno una dose, il 53% circa dell’intera popolazione over 12: faranno sicuramente la seconda e, dunque, una buona fetta di clientela dovrebbe essere mantenuta. Anzi, forse i locali ne guadagneranno pure un altro spicchio fra quelli che, accorti, preferiscono cenare ancora a casa.

La novità del salvacondotto verde non è comunque indifferente e sarà inserita gradualmente per consentire ad aziende, istituzioni e cittadini di adeguarsi. Dalle ultime news che trapelano da Palazzo Chigi pare che, nell’immediato, il green pass non sarà ancora obbligatorio sui mezzi pubblici ma regolerà le attività ferme, come discoteche e grandi eventi. In bilico l’introduzione per bar e ristoranti al chiuso. L’orientamento dell’esecutivo è procedere per fasi: fino a settembre potrebbe bastare una sola dose per mettersi seduti e nessuna per la consumazione veloce al banco. Dobbiamo solo aspettare: ormai è questione di ore per sapere come sarà quel che resta dell’estate 2021. 


© Riproduzione riservata