Attualità Gli effetti

Green pass, un milione e mezzo di siciliani messi alla porta

Sono i più giovani, eppure sarà proprio il certificato a evitare il collasso economico

Sono i più giovani, eppure sarà proprio il certificato a evitare il collasso economico

 Ragusa - Sono oltre un milione e mezzo in tutta l’Isola i siciliani d’ogni età che ad oggi - giorno di entrata in vigore del green pass per numerosi servizi - e non ne sono ancora in possesso, non hanno fatto neanche una dose di vaccino anti Covid o sono in attesa delle due settimane dalla prima iniezione.  Di questi neanche 250mila sono over 60, i restanti vanno dai 12 ai 59 anni e rappresentano il grosso della gente che va in giro e consuma. 

Costoro dovranno sottoporsi a un tampone ogni due giorni per fare vita sociale. Del resto, nonostante la campagna vaccinale in corso da inizio anno, in Sicilia più di un comune su due (229 su 391) non raggiunge ancora il 70% di vaccinati totali o l’80% fra gli anziani, come richiesto dal nuovo sistema a fasce della Regione. Fa eccezione la provincia di Ragusa - la più virtuosa nelle iniezioni - dove, nonostante il boom di contagi, la quota di somministrazioni è mediamente elevata rispetto alle altre.

Da qui il contenimento delle ospedalizzazioni, che ancora ci consente di restare in zona bianca, salvo istituire appunto zone di rischio circoscritte alle località con meno vaccinati, specie se ultra 60enni. La strategia è identica a quella delle zone rosse: sacrificare loro, per non ingiallire tutto. A quel punto, l’unico paracadute per l’economia di quei post resterebbe proprio il green pass. 


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