Attualità Il nuovo decreto

La Sicilia resta bianca, green pass dal 6 agosto per ristoranti e piscine

Stato di emergenza fino al 2022, ancora alti i contagi a Ragusa

Stato di emergenza fino al 2022, ancora alti i contagi a Ragusa

 Roma - Approvato nuovo il decreto Draghi anti Covid: l’entrata in vigore del green pass sarà posticipata di due settimane, al 6 agosto, affinché tutti abbiano il tempo necessario di uniformarsi alle regole. All’inizio basterà una sola dose, l’attestato di guarigione o il tampone negativo, ma da settembre sarà necessario il certificato verde “definitivo”, rilasciato alla seconda dose. Servirà per l’accesso a spettacoli ed eventi sportivi all’aperto, centri termali, piscine, palestre, fiere, congressi e concorsi ma anche ai tavoli al chiuso di bar e ristoranti. Non sarà necessario per i tavoli all’aperto e consumazioni entra-ed-esci, come bere una bevanda al bancone o entrare in un negozio per un acquisto. Niente da fare per le discoteche al chiuso, con o senza vaccino.

Nell’immediato, varrà come green pass lo stesso certificato rilasciato dai medici al momento dell’iniezione. Una mossa che, nelle intenzioni del governo, servirà a cogliere due piccioni con una fava: spingere tutti agli hub vaccinali ed evitare chiusure nel bel mezzo delle vacanze estive. Sarà un percorso a tappe, scandito da un uso progressivo del green pass, via via ampliato a nuovi servizi con l’aumentare delle iniezioni: paradossalmente, subito per le attività non essenziali e da settembre per quelle essenziali. Come scuola e trasporti locali, esclusi per ora dall’obbligo. Per treni, aerei e navi a lunga percorrenza sarà invece necessario. Questo significa che i primi ad essere interessati dal provvedimento saranno proprio bar e ristoranti, che d’altronde si stanno già regolando per conto proprio in questo senso, raccogliendo applausi oltre che maledizioni e recensioni negative online.

Per quanto riguarda i parametri per il passaggio in fascia gialla, la soglia è stata fissata al 10% per le terapie intensive e al 15% per i ricoveri ordinari: dunque la Sicilia - e le altre regioni che rischiavano il giallo da lunedì - dovrebbero restare in zona bianca nonostante i contagi oltre i 50 casi settimanali per 100mila abitanti, indice considerato secondario. Manca solo il bollo del Cts venerdì ma a questo punto, alla luce delle nuove misure, uno scenario diverso sarebbe clamoroso. Il cambio arriva giusto in tempo: anche nel bollettino odierno la provincia di Ragusa ha sfondato il tetto dei 100 nuovi casi giornalieri, seconda solo a quella di Catania in un'Isola che registra per il secondo giorno consecutivo un tasso di positività prossimo al 4%, doppio rispetto alla media nazionale. Il dl sancirà infine la proroga dello stato di emergenza nazionale fino al 31 dicembre 2021. E’ la sintesi trovata dal premier tra l’ambigua maggioranza che dirige e i governatori.


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