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Il Mediterraneo suda: non solo rondini, cosa sta accadendo in fondo al mare

Fa caldo anche in mare: fauna e flora marina scappano al largo per sopravvivere, spopolando i fondali

https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/29-06-2021/il-mediterraneo-suda-non-solo-rondini-cosa-sta-accadendo-in-fondo-al-mare-500.jpg Il Mediterraneo suda: non solo rondini, cosa sta accadendo in fondo al mare

 Ragusa - Non si muore di caldo solo sulla terraferma, anche il Mediterraneo soffre l’afa: per effetto dei cambiamenti climatici le temperature aumentano pure sott’acqua e a patirne le conseguenze in questo caso non sono i rondoni e gli altri uccelli terrestri, ma i pesci e gli organismi marini. Alemno quelli meno abituati al riscaldamento dei mari.  Se n’è parlato oggi a Genova, a Slow Fish 2021, nel webinar intitolato “Il cambiamento climatico nel Mediterraneo”.

Le prime conseguenze, per l’uomo, sono nella pesca: attività che l’Ue sta già bloccando anno dopo anno. Fino a poco tempo si trovavano ancora a riva e sugli scogli frutti di mare, muscoli, patelle e perfino ostriche; oggi invece le scogliere si stanno desertificando e tocca gettare le reti sempre più in altro mare, lontano dalle coste, dove stanno riparando pesci come la triglia bianca, la razza e crostacei come i gamberi rosa e rossi.

Le ondate di calore stanno asfissiando anche le creature dei fondali: coralli, spugne e molluschi autoctoni ormai prossimi all’ingresso tra le specie in via d’estinzione. Fenomeni che, avvenendo negli abissi, sono quasi sconosciuti al grande pubblico (a differenza della progressiva desertificazione delle aree interne, visibile a occhio nudo) e dunque proprio per questo più pericolosi. La riduzione della biodiversità è causa di pesanti squilibri ecosistemici, delle cui conseguenze rischiamo di accorgerci quando sarà ormai troppo tardi per tornare indietro.


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