Attualità La campagna dei paradossi

Sicilia, vaccini Covid liberi e futuro senza Astrazeneca: le prossime tappe

Isola sempre in fondo alla classifica delle somministrazioni, l’Aifa taglia il nastro al siero per tutti

https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/31-05-2021/sicilia-vaccini-covid-liberi-e-futuro-senza-astrazeneca-le-prossime-tappe-500.jpg Folla domenica alla Fiera di Palermo, causata dalla due giorni di stop ai richiami

 Ragusa – Atteso a ore l’ok dell’Aifa, il terzo dopo quello di Ema e Fda, ai vaccini per gli adolescenti dai 12 ai 15 anni: in tutta Italia sono 8 milioni e mezzo gli utenti in questa fascia d’età, per cui sono raccomandati i vaccini a mRna. Il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco, Giorgio Palù, afferma che la risposta immunitaria dei giovani è molto elevata e la protezione dopo la prima dose supera il 90%. E da giovedì prossimo, 3 giugno, il vaccino anti Covid sarà libero per tutti: via ogni target e priorità e avanti chi vuole, basta prenotarsi con una delle differenti modalità disponibili. Finora la Sicilia ha iniettato più di 2 milioni e mezzo di dosi ma le somministrazioni ogni 100mila abitanti, fino alla settimana scorsa, non erano neanche 50mila: circa 5mila in meno sulla media nazionale, e 10mila rispetto alle regioni capolista. Il mancato coordinamento con gli approvvigionamenti ha lasciato l’Isola a sguazzare nei bassifondi della classifica nazionale delle iniezioni, dov’è quintultima con il 91%.

“Stiamo facendo tutto quello che era possibile fare” dice Musumeci. E anche qualcosa in più, gli va riconosciuto. “I vaccini in Sicilia vanno somministrati con sobrietà perché non arrivano in quantità” aggiunge, e infatti nell’ultimo weekend non stati lanciati special Open. Anzi, sabato alla Fiera di Palermo hanno rimandato tutti a casa per esaurimento dosi. Non Pfizer, ma Astrazeneca: “Stiamo registrando una nuova fase, proponiamo Pfizer e Moderna ma ci chiedono Astrazeneca” sostiene il commissario Covid provinciale Renato Costa, quando fino all’altrieri lo stesso governatore lamentava la persistente diffidenza verso il farmaco inglese, per colpa di una manciata di decessi sospetti presuntivamente legati in un relazione di con-causalità con la sua assunzione. L’ultimo, per cui è stata esclusa, è quello della docente di Gela.

Va detto che ormai sono un paio di mesi che non se ne registrano più, e forse la paura è passata. Resta più verosimile che, nella frenesia di smaltirle tutte il prima possibile, si siano scordati di scongelare i richiami. E pensare che una ventina di giorni fa ne abbiamo regalate alla Puglia 50mila. Tuttavia, nel resto della Sicilia non si sono registrati gli stessi disagi del capoluogo. Così, mentre ora aspetteremmo tutti Astrazeneca, ieri sono approdati sull’Isola 29.600 sieri Moderna e 46.500 J&J (di cui  2.500 e 3.000 a Ragusa), che hanno allargato ancora la forbice dosi ricevute/somministrate. Ad oggi sono 230mila le fiale custodite in frigo. Ed entro domani è atteso un nuovo carico da 64mila dosi dell’agognato Astrazeneca, che potrebbe essere l'ultimo. L'Ue ha rescisso il contratto con la casa farmaceutica di Oxford per non aver mantenuto gli impegni contrattuali nei rifornimenti. Il Curevac, prodotto in Germania, è dato in arrivo a luglio: giusto in tempo per subentrargli. 


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