Benessere Caduta capelli e Coronavirus

Caduta dei capelli da Covid 19: cosa fare?

Caduta capelli da Covid: ecco le possibili cause e cosa fare per risolvere questo problema diffuso fra le persone colpite dalla malattia.

Caduta dei capelli da Covid 19: cosa fare?

Caduta dei capelli e Covid 19: il 30% dei pazienti che ha contratto il virus ne perde in grande quantità, cosa fare?
Tra gli effetti della malattia da Covid 19, c’è anche un copioso, ma temporaneo aumento della caduta dei capelli. Un disagio che sul piano psicologico aggrava le conseguenze del Coronavirus. Nel 90% dei casi, la caduta si manifesta dopo due o tre mesi dalla guarigione.
Ad affermarlo la Prof.ssa Bianca Maria Piraccini, Direttrice della Scuola di Specializzazione di Dermatologia e Venereologia dell’Università degli studi di Bologna, al 94esimo Congresso SIDeMaST, la Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse, svoltosi lo scorso mese di Novembre.

Caduta capelli da Covid: quali sono le cause?
Gli esperti di tutto il mondo concordano nell'affermare che Covid 19 e perdita di capelli sono in qualche modo collegate, ma non perché la malattia causata dal SARS-CoV-2 attacchi i follicoli piliferi. Si tratta piuttosto di un problema causato dal forte stress da pandemia che tutti noi – chi più chi meno – stiamo affrontando. Molte persone che hanno superato la positività al virus riportano infatti un indebolimento e un diradamento dei propri capelli. La caduta dei capelli post-covid rientra nel “telogen effluvium acuto”, e porta alla perdita dai 100 ai 200 capelli al giorno ed è la tipica caduta di capelli reattiva che si verifica dopo eventi traumatici.
In misura ridottissima, questa caduta avviene anche durante il cambio di stagione, ma in misura minore rispetto ai pazienti post Covid per i quali la chioma si riduce notevolmente. Al Congresso, tenutosi lo scorso Novembre, la Piraccini ha puntato i riflettori sulle ripercussioni che la malattia da Sars Cov-2 può avere sui capelli e sulle terapie da adottare per rinforzarli
La forma più frequente (90% dei casi), si manifesta dopo due o tre mesi dalla guarigione e si pensa sia dovuta, al dimagrimento, all’ipo-ossigenazione, ai farmaci, al grande stress cui è stato sottoposto l’organismo. Si tratta sempre di una caduta transitoria, state tranquilli.

E cosa fare per limitare la perdita dei capelli? Le terapie
Le terapie più adatte sono: cortisonici locali e integratori alimentari a base di antiossidanti. Importante poi lavare bene e con delicatezza i capelli: il cuoio capelluto ha molte ghiandole sebacee e l’accumulo di sebo predispone la cute ad una fastidiosa dermatite seborroica. Questo vale ancora di più se utilizziamo farmaci per capelli con azione topica: “Rimuovendo i residui dei farmaci le successive applicazioni saranno sicuramente più efficaci – precisa l’esperta – solitamente si torna alla normalità nel giro di qualche mese, ma se una persona è già affetta da malattie dei capelli, tipo alopecia androgenetica (che interessa il 50% delle persone di sesso maschile e femminile), quando la caduta si ferma il diradamento dei capelli rimarrà accentuato”.
Perdita capelli dopo il coronavirus: cosa fare?
Per ridurre il problema della perdita di capelli dopo il Covid sarà innanzitutto fondamentale non stressarsi. Ricordiamo infatti che proprio lo stress potrebbe provocare la caduta dei capelli. Prendetevi cura di voi stessi, cercate di riposare e mantenete la calma.
Seguite una dieta sana e ricca di nutrienti, e assumete degli integratori per capelli adatti (chiedete al medico quali potrebbero essere i più indicati).


© Riproduzione riservata