Economia Occupazione

Centri per l’impiego siciliani senza computer

Chi deve trovare lavoro agli altri non riesce a sua volta a lavorare, il comparto “navigator” un altro stipendificio

https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/01-10-2021/centri-per-l-impiego-siciliani-senza-computer-500.jpg Centri per l’impiego siciliani senza computer

 Ragusa - Tra i tanti primati siciliani, l’ultima analisi della Corte dei conti rileva anche quello del numero In Sicilia ci sono più Centri per l’impiego più alto che in ogni altra regione italiana: sono 68, seguiti dai 63 della Lombardia e i 47 di Emilia-Romagna e Toscana. La dotazione organica è ricca di persone, ma senza specifiche competenze e soprattutto senza strumenti informatici. Con i suoi 2.364 operatori, inclusi 429 navigator, l’Isola raccoglie più del 20% del totale del personale impiegato sull’intero territorio nazionale (10.895 addetti); seguita sempre dalla Lombardia, che però ne ha ne ha soltanto 1.063 (9,7%).

L’equipaggiamento informatico, dicevamo. Meno di metà degli operatori che dovrebbe trovare lavoro ai conterranei ha un pc: lo utilizzano in 1.074. Ma scarseggiano pure altri banali dispositivi: come le stampanti, appena 277 in tutta l’Isola. Di contro va detto che Palazzo d’Orleans paga per questi uffici poco meno di un milione e mezzo di euro l’anno a fronte, ad esempio, degli oltre 61 sborsati dal Lazio, per prendere un’altra grande regione. Va peggio con il Reddito di cittadinanza.

La Sicilia ha articolato il suo sistema in 9 Servizi provinciali Cpi (ex “collocamento”) e diversi Centri territoriali afferenti. A inizio anno i beneficiari del reddito di cittadinanza, potenzialmente tenuti alla stipula del patto personale di lavoro, ammontavano a 316.893. Vanno sottratti 4504 soggetti esclusi, 6210 esonerati, 4147 rinviati al patto di inclusione. Restavano “Work Ready”, cioè in condizione di entrare utilmente nel mercato del lavoro, 302.032 uomini e donne. Ma, come sappiamo, in pochi hanno trovato occupazione.


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