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La dieta del ghiaccio: come perdere 3 chili in una settimana

Si tratta di un espediente con il quale sarebbe possibile perdere circa 3 chili in una settimana a mettere a punto la Ice Diet è stato Brian Weiner

La dieta del ghiaccio: come perdere 3 chili in una settimana

La dieta del ghiaccio aiuta a bruciare la calorie in eccesso e a perdere i chili di troppo, fino a 3 chili in una settimana. Con l’avvicinarsi della bella stagione tutti siamo alla ricerca di una dieta per smaltire i chili di troppo accumulati durante l’inverno in vista della tanto temuta la prova costume. Avete mai sentito parlare della dieta del ghiaccio? La dieta del ghiaccio potrebbe fare al caso vostro perchè  si tratta di un espediente con il quale sarebbe possibile perdere circa 3 chili in una settimana, grazie alla termogenesi indotta dalla dieta, dell'uso del ghiaccio come possibile fattore termogenico.
A mettere a punto la Ice Diet, la dieta del ghiaccio che ti permette di perdere 3 chili in una settimana è stato Brian Weiner, un medico specializzato in gastroenterologia, che ha analizzato l’azione del ghiaccio che ha sull’organismo umano riscontrando effetti positivi in termini di dimagrimento.

Che cos'è la dieta del ghiaccio ? Decisamente diversa dalle classiche diete ed apparentemente lontana da qualsiasi evidenza scientifica, la dieta del ghiaccio si è affacciata al mondo della dietetica clinica circa 8 anni fa, quando nel 2010 con un editoriale, il gastroenterologo Weiner ne definiva i vantaggi. Sperimentata su un numero non troppo alto di persone, la dieta del ghiaccio, secondo il medico che l’ha ideata permetterebbe di aumentare l’efficacia del dimagrimento di un percorso dietetico, esaltandone i risultati.

Come funziona la dieta del ghiacchio? come per perdere 3 chili in una settimana
Secondo  Weiner, il medico che l’ha ideata, il consumo di ghiaccio determinerebbe un incremento significativo del metabolismo e con una maggiore predisposizione alla perdita di peso. Più precisamente, si fa riferimento alla termogenesi indotta dalla dieta, che in altre parole, rappresenta la quantità di calorie che il nostro corpo spende per digerire un determinato alimento. Nel caso del ghiaccio, a fronte di un’acquisizione calorica pressoché nulla, il nostro corpo spenderebbe ben 140 – 160 Kcal per litro di acqua ghiacciata consumata.

Cosa mangiare nella dieta del ghiaccio?
Il medico, consiglia di consumare nella dieta alimenti come ad esempio frutta ghiacciata, granite ed altri cibi freddi durante la giornata in maniera tale da aumentare sensibilmente il dispendio energetico ma ffinché, il protocollo dietetico funzioni, bisognerebbe seguire queste 4 regole per perdere peso con la dieta del ghiaccio :

1)Praticare esercizio fisico regolare;
2)Seguire, in ogni caso, una dieta ipocalorica;
3)Prestare attenzione al consumo di alimenti particolarmente calorici;
4)Rispettare sempre delle sane abitudini alimentari.

Quanti chili si perdono con la dieta del ghiaccio?
È molto difficile definire quanti chili si possano perdere adottando questo tipo di dieta ma fino a 3 chili in una settimana. Il dimagrimento, infatti, risulterebbe un'inevitabile conseguenza anche dell’adeguamento dello stile di vita, quindi dieta ed esercizio fisico, oltre che dell’uso del ghiaccio come possibile fattore termogenico.
Non si conoscono al momento dati utili, in grado di stimare adeguatamente il vantaggio che deriverebbe dall’uso della dieta del ghiaccio.
Pareri e critiche sulla dieta del ghiaccio
La dieta del ghiaccio ha riscosso pochissimo consenso, soprattutto tra gli addetti del settore, per la scarsità di evidenze scientifiche a suo sostegno. Purtroppo la letteratura medica, non espone alcun dato interessante a riguardo, che possa suffragare l’ipotesi metabolica definita dall’autore.

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conclusioni : Al contrario, molti esperti, sostengono che l’uso inadeguato di ghiaccio, cibi o bevande ghiacciate possa:
-Danneggiare la mucosa intestinale -Indurre ipotermia -Rallentare i processi digestivi -Alterare il normale ecosistema intestinale -Accentuare la sintomatologia in caso di reflusso gastroesofageo.
Per questi ed altri motivi, ti consigliamo di consultare un professionista della nutrizione prima di intraprendere una dieta di questo tipo.


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