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Dimagrire dopo i 40 anni? Come iniziare la dieta

Una dieta per chi ha più di 40 anni? Un regime a ridotto contenuto calorico ha un effetto preventivo in relazione al possibile aumento del peso corporeo e dell’accumulo di tessuto adiposo a livello addominale.

Perdere peso dopo i 40 anni? : ecco le cose da fare per iniziare la dieta

Molte donne si sentono a disagio anche con pochi kg in più accumulati nel climaterio o menopausa, altre lamentano un arrotondarsi di alcune parti del corpo nonostante l’alimentazione regolata e il mantenimento di abitudini sane quali attività fisica regolare. Mas i può dimagrire dopo i 40 anni? La buona notizia è che dimagrire e migliorare la forma fisica dopo i 40 e i 50 è possibile, occorre evitare le diete squilibrate e il miraggio di perdere tanti kg in poco tempo (obiettivo non sano!). Occorre cambiare atteggiamento e modificare alcune abitudini.
Frutta e verdura di stagione sono gli alleati per sostenere l'organismo durante la bella stagione.
Ecco 5 i consigli per dimagrire dopo i 40 anni: cosa fare
Un’alimentazione che segue la stagionalità degli ingredienti è una abitudine sana oltre che sostenibile per il pianeta. Ecco perché, ad ogni cambio di stagione, dovrebbe corrispondere anche un adeguatamente nella dieta, con cibi che rispondono alle esigenze del corpo in quel momento. I prodotti maturati con i loro tempi sono, infatti, proprio i più ricchi in nutrienti. In primavera, ad esempio, ci sono ortaggi che fanno bene al fegato, come gli asparagi, le erbette, i carciofi, e le verdure amare.
Affidarsi alla stagionalità è un gesto che vale per tutti, ma ancora più prezioso per le donne over 40 che durante il periodo che le separa alla pre-menopausa hanno l’occasione per migliorare il loro stile di vita, prevenendo la comparsa dei disturbi e malesseri che caratterizzano il cambiamento ormonale a cui andranno incontro.

Le regole per dimagrire e sentirsi più energici
1 ) Prima regola: rendere più colorati i piatti. Come suggeriscono gli esperti di Babaco Market, il delivery 100% made in Italy di frutta e verdura che combatte lo spreco, è il momento di fare il pieno di antiossidanti contenuti in patate, pomodori, cavoli e carote.
2 ) introdurre nella dieta i polifenoli presenti nelle cipolle e nei mirtilli che sono un valido aiuto per contrastare i danni causati dai radicali liberi.
3) Inserire lo yogurt nella prima colazione : Una strategia da mettere in pratica a partire dalla colazione a base di yogurt bianco con frutta fresca e granola; pane tostato con marmellata, un bicchiere di latte e macedonia fresca oppure overnight porridge con mirtilli e burro d’arachidi. «L’azione antinfiammatoria e antiossidante dei polifenoli aiuta a rallentare il processo di invecchiamento cellulare, a ridurre il carico tossinico e ad aumentare le difese immunitarie.
4 ) Variare i prodotti ortofrutticoli: Il segreto per massimizzare l’apporto di questi componenti bioattivi è quello di variare il più possibile tra le diverse qualità e i diversi colori dei prodotti ortofrutticoli e scegliere sempre i prodotti di stagione», spiega la dottoressa Giorgia Arosio, biologa nutrizionista consulente di Babaco Market.
5) L’ importanza del dormire bene: La ricetta della buonanotte.
Spesso, in primavera, si può soffrire di disturbi del sonno dovuti all’alterazione del ritmi biologici. Alcuni cibi possono aiutare il rilassamento e stimolare il sonno. Sono molto utili, per esempio, quelli ricchi di triptofano, precursore della melatonina, che troviamo nei cereali, nelle verdure come asparagi, bieta, carciofi, cavolo, funghi, spinaci e zucchine, nella frutta secca, nel cioccolato o nelle uova. Un’idea di “ricetta della buonanotte” con verdura di stagione prevede: risotto agli asparagi con grana o una torta salata con carciofi e porri.
L’importanza di prebiotici e probiotici. L’intestino è sensibile al cambio delle temperature e alle tossine accumulate, ecco perché è importante sostenere l’equilibrio del microbioma con yogurt, kefir, miso, cereali integrali, banana, cipolla, aglio, miele, carciofi e cicoria.

Dieta e la giusta quantità di proteine.
Dopo i 40 anni si assiste ad una riduzione della massa muscolare e di conseguenza una riduzione del metabolismo basale e del fabbisogno energetico. Una dieta a ridotto contenuto calorico ha un effetto preventivo in relazione al possibile aumento del peso corporeo e dell’accumulo di tessuto adiposo a livello addominale. Un’adeguata assunzione di alimenti proteici, ben distribuiti nel corso della giornata, permette di aumentare l’indice di sazietà dei pasti e migliorare la sintesi della massa muscolare, in abbinamento alla pratica di una regolare attività fisica.
Esempio della giornata tipo della dieta per dimagrire dopo i 40 anni:
Per fare un esempio di corretta distribuzione giornaliera, la fonte proteica del mattino potrebbe essere rappresentata da latte o yogurt, quella del pranzo da un piatto di cereali e legumi e quella della cena da un filetto di pesce oppure da una ricotta o 2 uova.

Le regole da mettere in atto per perdere peso dopo i 40 anni
I muscoli (la massa magra) sono infatti tessuti che consumano energia per il loro mantenimento, soprattutto se si pratica attività fisica. A tavola occorre allora aumentare leggermente il consumo di proteine magre con legumi, pesce (che contiene anche omega 3, i grassi cosiddetti buoni e antinfiammatori), carni bianche (di origine biologica), riducendo quello di carboidrati. L’attività fisica non deve assolutamente mancare, va bene anche leggera (come la camminata veloce) ma costante, ingrediente indispensabile per perdere peso a tutte le età.


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