Lettere in redazione Ragusa

Tonino Solarino: sul Cardinale Becciu, mio amico, troppi silenzi

Riceviamo dall'ex sindaco di Ragusa Tonino Solarino

Tonino Solarino: sul Cardinale Becciu, mio amico, troppi silenzi

 Ragusa - Emergono sul card. Becciu elementi che hanno diritto ad una risposta soprattutto per chi ama la Chiesa e il Papa. Chi la Chiesa vuole distruggerla in questo momento gode.
Non sono un giornalista, sono un cattolico, sono amico della famiglia Becciu e ho deciso di non far parte dei tanti che o per prudenza o per opportunismo o per paura hanno deciso di scegliere il silenzio.
Conosco da anni la famiglia Becciu. In articolare mi lega a Mario Becciu una profonda amicizia e una collaborazione professionale quasi trentennale nella formazione degli educatori e dei religiosi.
Ho visto con i miei occhi le cose belle che Tonino Becciu con la Caritas e la cooperativa Spes fa in Sardegna per i poveri. Tonino Becciu è un consacrato, un uomo mite, che ha scelto di non avere una famiglia propria per prendersi cura delle famiglie degli altri creando pane e lavoro come ha attestato il vescovo di Ozieri.
Conosco fin dall' inizio il progetto di economia solidale del birrificio di Mario Becciu per creare lavoro e solidarietà. So quanto il progetto è stato visto, rivisto, pesato per verificarne la sostenibilità e per cercare finanziatori che credessero nel progetto.
Conosco la stima di cui Mario Becciu gode presso la Caritas e gli istituti religiosi per la sua grandissima professionalità e preparazione.
Mi ha lasciato sgomento il modo con cui il Papa ha esposto il card. Angelo Becciu ad una gogna feroce, senza un processo canonico, ancora più sgomento che le dimissioni fossero anticipate da un settimanale prima che il Papa le chiedesse all'interessato. Mi terrorizza l'assenza dei " garantisti" di fronte ad una "sentenza" emessa dal tribunale mediatico in assenza anche di uno straccio di avviso di garanzia.
Mi lascia senza fiato il silenzio assordante sugli elementi che vanno venendo fuori. Un mio amico giornalista di una importante testata cattolica mi ha scritto testualmente:" teniamo famiglia e ci teniamo lontani da chi è caduto in disgrazia". Non posso apprezzare. So che tanti giornalisti,proprio perché cattolici, amano la verità più della propria sicurezza e che non faranno mancare il loro contributo. Mi auguro che giustizia e verità possano trionfare.
In un clima cosi confuso, così borderline c'è una fame grande di verità. La verità libera e guarisce. Intanto prego per la chiesa e il Papa che amo e per questi amici a cui mi legano una grande stima e un grande affetto.


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