Benessere Metabolismo

L’aceto di mele fa dimagrire, vero o falso?

Sì, perché agisce sul metabolismo

Ma come influirebbe l'aceto con la perdita di peso e, una volta verificato che ci sia del vero, quando e quanto aceto bisognerebbe bere per potenziare gli effetti dimagranti della dieta? Cerchiamo di rispondere a queste domande di seguito in questo articolo.

L’aceto di mele ha numerosi benefici, tra cui quello di aiutare a dimagrire. L'aceto di mele è uno dei prodotti da cucina che difficilmente manca nella nostra dispensa. E’ ottimo per condire le insalate o per alcuni tipi di marinate, l'aceto di mele ha anche virtù che forse non conosciamo. Tanto per cominciare è fonte di vitamine, soprattutto quelle del gruppo B, ma anche minerali, soprattutto potassio. In più l'aceto di mele è un rimedio naturale, conosciuto sin dai tempi antichi, per dimagrire. L’aceto di mele ha infatti tantissimi benefici, che lo rendono un prodotto naturale molto usato sia nella dieta che nella cosmesi. E’ ricavato dalla fermentazione delle mele, la sua origine è difficile da datare, ma pensate che già nell'Antica Grecia era una delle bibite più diffuse e che si utilizzava come siero curativo per ferite o per curare problemi di tipo respiratorio. Scopriamo come utilizzarlo e quali sono le controindicazioni. Ultimamente, si sente spesso parlare del suo utilizzo per perdere peso.

Ma è vero che l’aceto di mele fa dimagrire? La risposta è sì: agisce infatti sul metabolismo dei grassi e per questo aiuta ad attivare il processo di dimagrimento se viene inserito all'interno di una dieta corretta ed equilibrata. Ma questo non è il solo vantaggio di questo meraviglioso prodotto. Scopriamo insieme quali sono tutte le sue proprietà, ma anche le controindicazioni da non sottovalutare.

Come usare l’aceto di mele per dimagrire: dosi e informazioni utili. Come abbiamo detto, l’aceto fa dimagrire. Ma come è possibile? Innanzitutto bisogna ringraziare la pectina, che è in grado di catturare gli zuccheri e di rallentarne l’assorbimento, evitando così rilasci eccessivi di insulina. Da qui si generano una serie di attività che aiutano il dimagrimento. È molto importante usare l’aceto nelle giuste dosi. Se non dovete perdere molto peso, limitatevi a bere al mattino a digiuno un mix composto da un bicchiere di acqua tiepida, un cucchiaio di aceto e mezzo cucchiaino di miele. In questo modo, risveglierete il metabolismo. Se invece avete bisogno di un trattamento più intensivo, per una settimana bevete l’aceto di mele prima dei pasti diluendone un cucchiaino in mezzo bicchiere d’acqua. La settimana successiva, bevete mezzo bicchiere d’acqua con due cucchiaini d’aceto. Infine, dalla terza settimana in poi, mezzo bicchiere d’acqua con tre cucchiaini di aceto. A questo punto sorge una domanda, tutti i tipi di prodotto sono uguali o per la nostra silhouette ce ne sono alcuni migliori di altri? Per rispondere al quesito è necessario fare un distinguo fra le varie opzioni che si trovano in commercio.

Aceto di mele da mosto e aceto di sidro di mele, quale scegliere per dimagrire? L'aceto di mele nasce dalla fermentazione del succo di mela, normalmente con limone, zucchero e acqua e in questo caso il liquido finito prenderà il nome di aceto di sidro di mele, oppure da quella del mosto di mela, che può contenere anche la buccia, mentre rinuncia all'addizione di altri succhi e zuccheri. In più i tempi di fermentazione di sidro e mosto sono diversi. Per dimagrire viene usato soprattutto l'aceto di sidro, come quello di nonna Madeleine, che fino a qualche anno fa era sulla cresta dell'onda, in grado di agire in maniera più mirata sullo stoccaggio dei grassi. Ma anche il normale aceto di mele da mosto che si trova al supermercato non ha nulla da invidiare al suo più noto parente. In questo caso l'importante è acquistare un prodotto non filtrato e non pastorizzato, preferibilmente biologico, per avere una certa garanzia di qualità. Per quanto riguarda il dimagrimento, l'aceto di mele ci aiuta a perdere peso in tre modi: aumenta il senso di sazietà e quindi ci stimola a mangiare meno, controlla la glicemia e quindi anche i picchi insulinici, responsabili dell'aumento di peso, l'acido acetico agisce come brucia grassi.

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L’Aceto di mele per dimagrire: le controindicazioni. L’aceto ha però anche delle controindicazioni, che non vanno assolutamente sottovalutate. Può causare acidità di stomaco, reflusso gastrico e irritazione della mucosa gastrica. Chi soffre di ulcera o ernia, quindi, dovrebbe evitarne il consumo eccessivo. Inoltre, l’aceto da solo non basta per perdere peso, è necessario sempre introdurlo all’interno di una dieta sana ed equilibrata per vedere dei risultati, meglio ancora se si pratica dell’attività sportiva.

Aceto di mele: i benefici. Oltre al suo spiccato potere dimagrante, sono tante le proprietà dell’aceto di mele. Quello utilizzato per dimagrire è soprattutto l’aceto di sidro di mele, ma va bene anche il più comune aceto di mosto, che si trova a pochi euro al supermercato. I suoi tanti benefici lo rendono un prodotto ottimo per controllare il peso. Innanzitutto, aumenta il senso di sazietà, spingendoci a mangiare meno; aiuta a tenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue, abbassando la glicemia ed evitando i picchi insulinici; infine brucia i grassi, grazie alla presenza di acido acetico. Inoltre ha pochissime calorie (circa 20 kcal ogni 100 g) e contiene sali minerali e oligoelementi, fra cui calcio, fosforo, rame, ferro e potassio, utile anche per la pressione. Troviamo anche beta-carotene, acido acetico e tante vitamine, soprattutto del gruppo A, B1, B2, B6, C ed E. Ma non finisce qui! Questa bevanda ha anche una forte azione rimineralizzante, combatte il colesterolo e la glicemia ed è un ottimo alleato del sistema immunitario. Insomma, un vero toccasana!

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L'aceto di mele fa male? Assolutamente no. Berlo come elisir dimagrante non è consigliabile, nel caso limitatevi a 3 cucchiai al giorno, ma usarlo come condimento è un'ottima tecnica per tenere a bada le calorie ed è quindi preferibile a molti altri.