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Capossela: “Ai funerali si arriva sempre in ritardo”

Capossela narra la vicenda dei cani di Sampieri, che sbranarono uccidendo il bambino modicano Giuseppe Brafa

https://www.ragusanews.com/immagini_articoli/03-06-2024/capossela-ai-funerali-si-arriva-sempre-in-ritardo-500.jpg Capossela: “Ai funerali si arriva sempre in ritardo”


Scicli - Lo scorso ottobre ho re-intervistato, dopo qualche tempo dall’ultima occasione, Vinicio Capossela. Mi ha detto di aver inserito in un suo libro del 2021 una intervista che lui ha fatto a me nel 2009.

Il libro di 596 pagine si intitola “Eclissica”, è edito da Feltrinelli, e nelle pagine da 230 a 236 vi è l’intervista di Vinicio al sottoscritto.

Capossela narra la vicenda dei cani di Sampieri, che sbranarono uccidendo il bambino modicano Giuseppe Brafa Musicoro, morto a 10 anni.

Vinicio, con la sensibilità del poeta e dell’artista, ricostruisce quella vicenda e quei momenti: la sua partecipazione alla fiaccolata di Sampieri davanti alla chiesa.

E chiude le sue pagine con una riflessione che mi ha fatto male.

“Ai funerali si arriva sempre in ritardo”.

Non solo perché si cerca di superare almeno il primo quarto della messa per non annoiarsi, mostrandosi poi presenti all’uscita del feretro dalla chiesa, ma perché al dolore, al lutto, al mea culpa per quello che poteva essere e non è stato, si arriva solo dopo che qualcuno, innocente, ha perso la vita.

“Ai funerali si arriva sempre in ritardo”.

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La foto di Vinicio alla fiaccolata di Sampieri del marzo 2009 è di Luigi Nifosì. 


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