Cultura Scicli

Villaggio Aldisio, il "non-luogo"

La foto di Mario Benenati

L'immagine scattata da Mario Benenati

 Scicli - Un caposaldo dei non-luoghi siciliani è il Villaggio Aldisio, oggi villaggio Jungi, soggetto degli scatti di Mario Benenati (nella foto). Il quartiere edificato negli anni Cinquanta per accogliere la comunità delle grotte della Chiafura, Purgatorio dantesco descritto da Pasolini. Spazio che - secondo il libro fotografico intitolato appunto “Non Luoghi”, edito dalla casa editrice siciliana The dead artists society - ben raffigura la definizione antropologica data al termine dall’antropologo francese Marc Augé: uno spazio di passaggio, senza storia, tempo, identità, privo di radici. Apparentemente. Esisteranno forse i non-luoghi caro Augé, ma no le non-persone che li ancora li abitano.

Sarà separato dal centro abitato ma, forse grazie all’abilità dell’artista, pare un po’ troppo paragonare il suggestivo scorcio ad una anonima stazione, una sala d’aspetto, una corsia autostradale o un campo profughi. Ad ogni modo, Villaggio Aldisio è in ottima compagnia: l’album raccoglie oltre duecento immagini scattate da 22 fotografi non solo in Sicilia ma in Belgio, a Barcellona, a Tokyo e in Russia. Un progetto del fotografo Michele Di Donato, in collaborazione con l’antropologa Fabiola Di Maggio.


© Riproduzione riservata