Attualità Il sondaggio

Paura Covid, tutti fermi: vacanze finite per mezza Italia, o mai cominciate

Tasche vuote, ma pesano sugli spostamenti: chi parte va in Sicilia, incrociando le dita

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 Ragusa - Il 46% degli italiani ha rinunciato ad andare in vacanza. L’indagine appena pubblicata da Demoskopika indica il motivo nel peggioramento delle condizioni finanziarie delle famiglie: non aveva ancora preso in considerazione la recrudescenza del Covid, e della paura di muoversi troppo. La metà di chi stava per partire ha già disdetto. Erano soprattutto i giovani coraggiosi (62%); pochi gli over 65 (33%). Il sondaggio conferma i molti altri già pubblicati sul trend vacanziero 2021, con la Sicilia meta preferita dell’estate.

Ma anche quel 54% di connazionali che è e andrà in ferie, non va comunque lontano: nell’87% dei casi resta in Italia, possibilmente nella propria provincia o regione se ha la fortuna di vivere sul mare o vicino a bei posti. Men che meno l’estero, dove con un tampone positivo si rischia di restarci a proprie spese a tempo interminato. Hotel, camping, villaggi - e i trasporti per arrivarci - sono i mezzi preferiti dal virus.

La Spagna è tutta rossa, la Gran Bretagna fa i conti col post Wembley, le isole greche hanno bloccato la movida e le limitazioni che stanno per tornare anche da noi, sotto forma di green pass e mascherine, scoraggeranno ulteriormente i viaggi, specie quelli lunghi. Accadrà anche se Italia e Sicilia restassero in zona bianca modificando le regole dei colori, valutando cioè più i ricoveri che i contagi.

La quota considerevole di arrivi e prenotazioni, registrata quest'anno a settembre, conferma le due necessità del momento: spendere meno in bassa stagione; e trovare spiagge e alberghi meno affollati. Se quest’ultima si rivelerà un’illusione, ce lo diranno solo i prossimi bollettini pomeridiani, che siamo tornati a seguire con ansia. Intanto lo stato di emergenza del Paese, che doveva scadere il 31 luglio, sarà certamente prorogato per almeno un altro paio di mesi. 


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