Economia Confartigianato

Formaggio, cioccolato, datterino. Il Made in Ragusa tira: «È una sorpresa»

Export cresciuto del 39% in due anni, nessuna provincia siciliana ha fatto meglio

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 Ragusa - Tra le eccellenze alimentari siciliane più esportate nel mondo quest’anno ci sono il Ragusano Dop, la bufala degli Iblei, il cioccolato di Modica, il ciliegino di Vittoria e quello di Pachino. Senza dimenticare l’olio che viene prodotto dalle nostre parti. Ma pure menta, origano e finocchietto. Come quelli dell’azienda “Gli Aromi” di Scicli ad esempio, che ne coltiva oltre 200 diverse varietà in contrada Santa Rosalia (foto). Prodotti diventati richiestissimi oltre il Mediterraneo, in Europa e nel mondo, tanto da trainare  la ripresa economica post pandemica di tutta l’Isola. Il maggior incremento del giro di affari, secondo i dati appena pubblicati da Confartigianato, si è registrato nella provincia di Ragusa dove l’export è cresciuto del 38,8% rispetto al 2019, contro una media regionale del 20% nello stesso periodo.

C’è poi Agrigento (+31%) e, staccate, Palermo (+16%), Trapani (+6%) e Caltanissetta (+4%). «Ragusa è una bella sorpresa - dice Giuseppe Pezzati, presidente di Confartigianato Sicilia -, una gioia constatare che le piccole micro imprese a gestione prettamente familiare, che si tramandano di padre in figlio, sono quelle che hanno retto meglio alla crisi. Il Ragusano in particolare è ricco di aziende casearie e manifatturiere che hanno fatto la differenza: molte aziende non avevano un sito e un negozio online prima del Covid e lo hanno creato, investendo sull’e-commerce e puntando tutto su marketing e comunicazione».

Gli ungheresi hanno scoperto i formaggi ragusani e se ne sono innamorati. I tedeschi prediligono i pomodorini: nei soli territori di Ispica, Noto, Pachino e Porto Palo - che rientrano nella certificazione Igp - in 350 ettari se ne coltivano 10 milioni di chili l’anno. Francesi, svizzeri e austriaci preferiscono quello di Vittoria. «Le richieste quest’anno sono aumentate del 10% - aggiunge Leandro Di Martino dell’azienda vittoriese Libretti, che produce datterino in contrada Rinelli -, il 20% del nostro fatturato viene proprio dall’export: si tratta di prodotti evergreen, che nel 2021 hanno visto un concreto aumento degli ordini». Siti e social  hanno azzerato le distanze.


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