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Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli, il pranzo della domenica: scacce

Pranzo alla rosticceria con le tipiche Scacce Ragusane per Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli in vacanza nel Ragusano

Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli, il pranzo della domenica: scacce

"Non sono una che fa vacanze di mare, ma la Sicilia sa prendermi per il verso giusto", ha dichiarato qualche giorno fa Selvaggia Lucarelli ormai da qualche giorno in vacanza in Sicilia insieme alla sua famiglia e il compagno Lorenzo Biagiarelli e siamo convinti che oltre alle bellezze della Sicilia si riferisse anche al cibo.
Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli in questi giorni, hanno fatto tappa a Marzamemi, "diventata negli ultimi anni uno dei luoghi più instagrammati al mondo", ha precisato con ammirazione la Lucarelli. E poi è stata la volta della Tonnara di Portopalo, la spiaggia di Eloro nella riserva di Vendicari, Ispica e Noto, fino ad arrivare nel Ragusano, Punta Secca, Scicli ed infine a Pozzallo, dove domemica scorsa hanno pranzato con le scacce tipiche Ragusane

Selvaggia, nota giornalista, scrittrice, e opinionista e Lorenzo, in oltre venti giorni di vacanza in giro per l’isola, preferendo la Parte Sud Orientale, non si sono risparmiati di fare apprezzamenti sui vari ristoranti dove hanno fatto l’aperitivo, mangiato la pizza, il sushi e testando i prodotti tipici locali, dalla cipolla di Giarratana fino alle scacce. Scacce del Ragusano, e Pastieri che il giovane chef, protagonista della trasmissione su RAI uno E’ sempre Mezzogiorno”, ha dimostrato di apprezzare, dedicando, ad esse più post sui social.
Mentre Selvaggia Lucarelli, la nota giornalista, scrittrice e opinionista ha postato, condividendo con i suoi follower le foto dei posti visitati, Marzamemi, Scicli solo per citarne qualcuno, Lorenzo si è dedicato a fare dettagliate recensioni sul cibo e i prodotti locali, regalandoci un vero e proprio itinerario gastronomico siculo. E ieri, dopo avere goduto del sole e del mare di Pozzallo nel Ragusano, è tornato a parlare delle scacce, Ragusane e della loro bontà , come non dargli torto.


Le scacce ragusane e il pranzo della domenica
Le scacce ragusane (“scaccia rausana”) per chi non le conoscesse, sono cibo da strada e un antipasto perfetto di pranzi e cenoni durante le festività dei Siciliani. L’impasto si prepara con farina di grano duro, lievito, sale e olio extravergine d’oliva. La lievitazione dura 30-45 minuti minuti circa, dopodiché si tira una sfoglia molto sottile, a mano. A questo punto si applica il condimento, e qui ci si scatena con la fantasia. Il più diffuso è quello a base di salsa di pomodoro e caciocavallo stagionato grattugiato; ma c’è anche la variante pomodoro e cipolla (la “cipuddata”). Ad ogni modo, il condimento va spalmato sulla sfoglia lasciando, tutt’intorno, un bordo di circa un centimetro. Poi, fondamentale, l’aggiunta di olio extravergine d’oliva. A questo punto si passa alla chiusura della scaccia, che va arrotolata su sé stessa in modo da avere una lunga striscia dalla larghezza di 7-8 centimetri. In questo modo, la sezione di questa “focaccia” sarà costituita da un goloso alternarsi di impasto e condimento, una vera golosità per amanti dello street food e non solo.  La paternità della scaccia, però, è rivendicata sia da Ragusa che da Modica: pare, ad ogni modo, che si tratti di un piatto popolare antichissimo.


Ecco come commenta Lorenzo Biagiarelli sul suo profilo instagram il pranzo della domenica: scacce
- ll pranzo della domenica, dritto dalla rosticceria: lasagne, insalata di polpo e patate, ravioli di cernia ai frutti di mare, scaccia piccante e pastiere buonissimissimo.
Totale? 23 euro. È forse questo il segreto della rosticceria Squitty, quello per cui ci siamo fatti mezz’ora di coda in una Pozzallo caldissima? Non lo so, però alla fine le persone in coda erano più di venti e sembrava non gli importasse di nulla….
- Sono in viaggio da due settimane esatte e ho ufficialmente finito le camicie. In realtà sono tutte pulite, ma non si chiudono più….. ha concluso Lorenzo


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